Marco Sirtori
Nel melodramma di Sette e Ottocento sono frequenti i personaggi che entrano in scena recando un libro, immersi nella lettura, avvinti dal demone del romanzo. Questi lectores in musica indossano panni diversi: filosofo ignorante, studente sciocco, Don Chisciotte, preziosa, maestra, Armida immaginaria. Portano sulle tavole teatrali i dibattiti culturali e le tensioni sociali del proprio tempo. Si prestano a diventare catalizzatori di questioni antiche (la falsa erudizione), di polemiche attuali (la lotta contro il pensiero dei libertini) e si fanno testimoni della rivoluzione dewlla lettura che si realizza a cavaliere dei due secoli. Ma su tutti prevalgono le romanzesche, divoratrici di romanzi che usano il libro come emblema di emancipazione dalle strette della cultura maschile.
I lectores abitano i lavori dei grandi autori di teatro (Goldoni, Gozzi, Da Ponte, Romani, Ferretti) e con le loro pazzie seducono i compositori maggiori (Salieri, Mozart, Rossini, Donizetti).
Marco Sirtori insegna attualmente letteratura italiana all’Università degli Studi di Bergamo. È autore di saggi sul rapporto tra parola e musica, sugli scambi tra romanzo e teatro, sulla letteratura di consumo di Otto e Novecento. Ha curato l’edizione della Margherita Pusterla di Cesare Cantù (Milano 2006).
Lector in musica. Libri e lettori nel me
Nel melodramma di Sette e Ottocento sono frequenti i personaggi che entrano in scena recando un libro, immersi nella lettura, avvinti dal demone del romanzo. Questi lectores in musica indossano panni diversi: filosofo ignorante, studente sciocco, Don Chisciotte, preziosa, maestra, Armida immaginaria. Portano sulle tavole teatrali i dibattiti culturali e le tensioni sociali del proprio tempo. Si prestano a diventare catalizzatori di questioni antiche (la falsa erudizione), di polemiche attuali (la lotta contro il pensiero dei libertini) e si fanno testimoni della rivoluzione dewlla lettura che si realizza a cavaliere dei due secoli. Ma su tutti prevalgono le romanzesche, divoratrici di romanzi che usano il libro come emblema di emancipazione dalle strette della cultura maschile.I lectores abitano i lavori dei grandi autori di teatro (Goldoni, Gozzi, Da Ponte, Romani, Ferretti) e con le loro pazzie seducono i compositori maggiori (Salieri, Mozart, Rossini, Donizetti).
Marco Sirtori insegna attualmente letteratura italiana all’Università degli Studi di Bergamo. È autore di saggi sul rapporto tra parola e musica, sugli scambi tra romanzo e teatro, sulla letteratura di consumo di Otto e Novecento. Ha curato l’edizione della Margherita Pusterla di Cesare Cantù (Milano 2006).
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