Joseph Conrad
"... era come se avessi avuto di fronte la mia immagine riflessa nella profondità di uno specchio scuro e immenso"
Marialuisa Bignami insegna letteratura inglese all’Università di Milano. Ha pubblicato libri sull’origine del giornalismo inglese, su Daniel Defoe e sulla letteratura utopica; ha pubblicato tra gli altri saggi su John Milton, Jonathan Swift, Samuel Butler e Iris Murdoch. Su Conrad ha scritto svariati articoli e ha curato due raccolte di saggi: «To make you see»: saggi su Joseph Conrad (Milano, Cisalpino, 1992) e Joseph Conrad. Antologia critica (Milano, led, 1993).
Si occupa ora di epistemologia e romanzo, con ricerche in particolare su Conrad e su George Eliot.
Józef Konrad Korzeniowski (questo il vero nome di Joseph Conrad) nasce cittadino polacco nel 1857 da una famiglia aristocratica e muore nel 1924 cittadino inglese e scrittore universalmente famoso.
Dai diciassette anni lavora nella marina mercantile, francese e poi inglese, percorrendovi tutta la carriera da marinaio semplice a capitano, navigando soprattutto su navi a vela: questo sarà il tema più frequente della sua scrittura. Vicino ai quarant’anni pubblica il suo primo romanzo, La follia di Almayer, ambientato nelle terre d’Oriente che aveva visitato lavorando sul mare. Seguono (per nominare soltanto i romanzi maggiori) Il negro del «Narciso», vera epopea della navigazione a vela; Cuore di tenebra, ambientato sul fiume Congo; Lord Jim, inquietante vicenda di un giovane e tormentato uomo di mare; i romanzi politici Nostromo, L’agente segreto, Agli occhi dell’occidente; e infine La linea d’ombra e Vittoria, oltre a svariate raccolte di racconti, tra cui Racconti di mare e di costa, dove è contenuto il racconto che qui si presenta.
Il compagno segreto
a cura di Marialuisa Bignami
"... era come se avessi avuto di fronte la mia immagine riflessa nella profondità di uno specchio scuro e immenso" Insieme a Falk (presente in questa stessa collana) e a La linea d’ombra, Il compagno segreto fa parte dei racconti del «primo comando», quel momento capitale della vita di Conrad - e dei suoi inquieti capitani - che sta a significare il passaggio alla vita adulta, con le sue assunzioni di responsabilità, le sue scelte, le piccole e grandi mediazioni con i propri e gli altrui fantasmi. Ad accompagnare il giovane e ansioso capitano in questo notturno e misterioso viaggio di iniziazione è appunto il suo doppio fantasmatico - la figura, emersa dal mare, del fuggiasco omicida Leggatt, con il quale nasce immediatamente, e inspiegabilmente, un rapporto di complicità profonda e un gioco speculare di proiezione e nascondimento, identificazione e protezione. Fino a che, con una manovra azzardata ma abilissima, da vero capitano, egli restituirà al mare e alla sorte l’ombra del suo rimosso, della sua inadeguatezza e dei suoi sensi di colpa.
Romanzo di formazione e racconto psicologico del Doppio, Il compagno segreto è anche, e soprattutto, una bellissima storia di mare, raccontata con un linguaggio preciso e intenso, e con un ritmo serrato scandito dai comandi e dalle manovre marinaresche, che tiene inchiodato il lettore dall’inizio alla fine, dalla scena magica e inquietante dell’apparizione notturna di Leggatt fino alla pericolosa scena finale, e alla felice liberazione dell’Ombra. L’acerbo, impreparato capitano ha così maturato quelle capacità di comando della nave e del proprio destino che lo accompagneranno nella lunga navigazione oceanica che sempre è, in Conrad, la vita stessa.
Romanzo di formazione e racconto psicologico del Doppio, Il compagno segreto è anche, e soprattutto, una bellissima storia di mare, raccontata con un linguaggio preciso e intenso, e con un ritmo serrato scandito dai comandi e dalle manovre marinaresche, che tiene inchiodato il lettore dall’inizio alla fine, dalla scena magica e inquietante dell’apparizione notturna di Leggatt fino alla pericolosa scena finale, e alla felice liberazione dell’Ombra. L’acerbo, impreparato capitano ha così maturato quelle capacità di comando della nave e del proprio destino che lo accompagneranno nella lunga navigazione oceanica che sempre è, in Conrad, la vita stessa.
Marialuisa Bignami insegna letteratura inglese all’Università di Milano. Ha pubblicato libri sull’origine del giornalismo inglese, su Daniel Defoe e sulla letteratura utopica; ha pubblicato tra gli altri saggi su John Milton, Jonathan Swift, Samuel Butler e Iris Murdoch. Su Conrad ha scritto svariati articoli e ha curato due raccolte di saggi: «To make you see»: saggi su Joseph Conrad (Milano, Cisalpino, 1992) e Joseph Conrad. Antologia critica (Milano, led, 1993).
Si occupa ora di epistemologia e romanzo, con ricerche in particolare su Conrad e su George Eliot.
Józef Konrad Korzeniowski (questo il vero nome di Joseph Conrad) nasce cittadino polacco nel 1857 da una famiglia aristocratica e muore nel 1924 cittadino inglese e scrittore universalmente famoso.
Dai diciassette anni lavora nella marina mercantile, francese e poi inglese, percorrendovi tutta la carriera da marinaio semplice a capitano, navigando soprattutto su navi a vela: questo sarà il tema più frequente della sua scrittura. Vicino ai quarant’anni pubblica il suo primo romanzo, La follia di Almayer, ambientato nelle terre d’Oriente che aveva visitato lavorando sul mare. Seguono (per nominare soltanto i romanzi maggiori) Il negro del «Narciso», vera epopea della navigazione a vela; Cuore di tenebra, ambientato sul fiume Congo; Lord Jim, inquietante vicenda di un giovane e tormentato uomo di mare; i romanzi politici Nostromo, L’agente segreto, Agli occhi dell’occidente; e infine La linea d’ombra e Vittoria, oltre a svariate raccolte di racconti, tra cui Racconti di mare e di costa, dove è contenuto il racconto che qui si presenta.
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