Archeologia subacquea in Croazia
a cura di Irena Radic Rossi
In Croazia, ricca di siti e reperti archeologici sommersi, le ricerche subacquee organizzate ebbero inizio negli anni settanta. In quel periodo i siti erano fortemente esposti alla distruzione e ai trafugamenti, dovuti soprattutto al notevole sviluppo del turismo, all’apertura delle frontiere e all’arrivo di subacquei tecnicamente attrezzati, consapevoli delle ricchezze dell’area sottomarina croata. Proprio per questo motivo, l’Ente per la tutela del patrimonio culturale, aveva iniziato un sistema di esplorazioni scientifiche con lo scopo di mettere in evidenza, documentare, amministrare e proteggere fisicamente il patrimonio archeologico sommerso. Irena Radic Rossi, laureata in archeologia nel 1988 presso l’Università di Zagabria, dallo stesso anno lavora nel Dipartimento per la protezione dei beni archeologici del Ministero della Cultura, oggi divenuto Dipartimento per l’archeologia subacquea dell’Istituto Croato del Restauro, occupandosi della protezione pratica ed amministrativa dei siti archeologici sommersi.
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