La villa Jeanneret-Perret di Le Corbusier
La formazione di Le Corbusier come architetto trova il suo punto più interessante nella progettazione della villa Jeanneret-Perret, costruita per i genitori nel 1912 a La Chaux-de-Fonds. In questa prima opera autonoma l’allora venticinquenne architetto ebbe una libertà pressoché totale nello scegliere le soluzioni migliori. Questa peculiarità permette di considerare l’edificio come diretta espressione di una precisa volontà artistica. Il volume mette in luce una realtà differente e più complessa rispetto alle planimetrie pubblicate fino a oggi, sempre basate sui disegni di progetto conservati alla Bibliothèque de la Ville de La Chaux-de-Fonds. L’analisi puntuale del manufatto è andata di pari passo con il riordino cronologico delle fonti documentarie, al fine di comprendere più a fondo l’iter progettuale, caratterizzato da una serie di modifiche avvenute in corso d’opera.
Il premio James Ackerman per la storia dell’architettura ha come obiettivo la pubblicazione di uno studio originale nel campo della storia dell’architettura, senza distinzione circa il periodo trattato o la nazionalità dell’autore. Quest’opera è risultata vincitrice nel 2005.
Questo bel volume inaugura una collana di pubblicazioni annuali del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio che ho potuto sostenere con una parte del Premio internazionale
Balzan conferitomi nel 2001. La metà di questo premio è stata devoluta a sostegno del lavoro
di giovani studiosi nel campo della storia dell’architettura e dell’urbanistica.
james s. ackerman
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