Le meraviglie della natura
introduzione di Grazia Marchianò
Qual è il segreto che muove la vita intera? Coltivare in semplicità una visione di pace. Quali sono i fili che intessono il reale? Il bianco e il nero, il diurno e il notturno, il fervido sole e la fresca luna, il cielo e la terra (figlia o madre della luna), la vita e la morte, lo zolfo e il mercurio: tutte queste diadi eccole nel rapporto tra la lunghezza della corda vibrante e laltezza del suono emesso, che stanno in ragione inversa luna dellaltra. Che cosa è la somma Sapienza? Non qualcosa che si possa accostare impunemente: essa fa misurare laltezza imperscrutabile dei cieli e la profondità misteriosa degli abissi, schiude una vista cui non regge il cuore di carne. È una conoscenza che può volgersi al serafico o al luciferico. Quando in occasione della ristampa di Le meraviglie della natura (1991) Elémire Zolla aggiunse il capitolo Pensieri alchemici fra 1975 e 1990, la materia trattata - scrive nellintroduzione Grazia Marchianò - sincurvò come un arcobaleno a lambire le soglie del terzo millennio. Negli esperimenti sulla fusione fredda di Fleischmann e Pons che nei primi anni novanta la comunità scientifica internazionale aveva accolto per lo più con dileggio e alterigia, Zolla scorgeva stranezze caratteristiche di certi processi alchemici, ad esempio che la fusione avviene a volte sì a volte no e quasi sempre in primavera. Una ragione di più per tuffarsi nei segreti della natura con la disposizione a "guardarsi dattorno con esultanza". Infatti solo "a questo patto - si legge nel primo capitolo - sollevando una gleba odorosa, spiccando un frutto, contemplando le iridescenze di gioielli o di cascate, lo splendore dun incarnato umano o duna liscia pelliccia o duna folgorante colata di metalli, forse si saprà sentire la presenza animatrice che ha plasmato e va plasmando queste materie ".
La riedizione di Le meraviglie della natura. Introduzione allalchimia (Marsilio 1991) rientra nel recupero completo dellopera sistematica, occasionale e narrativa di Elémire Zolla (1926-2002) di cui Marsilio ha pubblicato Aure. I luoghi, i riti (rist. 2003), Lamante invisibile. Lerotica sciamanica nelle religioni, nella letteratura, nella legittimazione politica, Premio Ascoli Piceno 1987 (rist. 2003); Archetipi (tr. dallinglese Archetypes, Londra 1981 e Harcourt Brace Jovanovich, New York 1981; tr. giapponese e spagnola); Verità segrete esposte in evidenza (rist. 2003), I letterati e lo sciamano. LIndiano nella letteratura americana dalle origini al 1988 (tr. inglese, francese e spagnola). Altre opere maggiori di Zolla negli ultimi ventanni sono apparse presso Adelphi, Mondadori, Einaudi e Alberto Tallone (Alpignano). Il romanzo giovanile Minuetto allinferno (Premio Strega opera prima 1956), introduzione di G. Marchianò, è stato ripubblicato da Aragno (Racconigi 2004).
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