La parabola di un'industria di Stato
Il Monopolio dei tabacchi 1861-1997
La vicenda del Monopolio tabacchi si sviluppa lungo tutta la storia amministrativa nazionale, fino ad anni recenti, ponendosi come emblematica della parabola dello Stato imprenditore. Parabola, o meglio ancora vera e propria curva di Gauss. La condizione di quella che è stata la prima impresa pubblica nazionale è infatti, al momento dellUnità, quasi catastrofica; gli sforzi di riforma, dapprima in ambito ministeriale, poi con laffidamento a privati, quindi nuovamente nel seno delle Finanze, si rivelano insoddisfacenti, ma pongono comunque le basi, fino alla fine dell
Ottocento, di una progressiva modernizzazione aziendale. Poi, in età giolittiana, il Monopolio conosce la sua stagione più felice, dimostrando una compiuta maturità industriale, pur nella sua connotazione statale. Paradossalmente, è a partire dalla assunzione di una forma organizzativa più autonoma che inizia progressivamente a indursi una dinamica perversa di sclerotizzazione in senso pigramente burocratico e fiscale, che la riporta pressoché alla condizione di partenza. A quel punto, nelletà delle privatizzazioni, la parabola di Gauss può dirsi fatalmente completata e il destino del Monopolio come industria di Stato è segnato.Giovanni Vetritto (Teramo, 1966) è dirigente presso la presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della funzione pubblica e condirettore di "Queste istituzioni". Cultore di storia dellamministrazione italiana e di diritto amministrativo, svolge attività di docenza ed è autore di saggi e pubblicazioni. Tra i suoi scritti più recenti Lineamenti di storia dellamministrazione italiana (1861-2002) (con S. Sepe, L. Mazzone e I. Portelli, Roma 2003).
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