Museo Civico di Storia Naturale di Verona dal 1862 ad oggi
Verona è una città dalla forte identità culturale: una città d'arte innanzitutto, ma anche una città di antiche tradizioni di cultura scientifica. Tutto il mondo sa che uno dei più antichi musei naturalistici, se non il più antico, sorse proprio a Verona, presso la farmacia alla Campana d'oro, il museo di Francesco Calzolari, speziale in piazza delle Erbe, naturalista, amante del monte Baldo dove raccolse un gran numero di piante che costituirono il punto di partenza della sua Wunderkammer, il suo museo delle meraviglie. Da allora è proseguita, e tuttora è assai viva, una peculiarità della città di Verona. Museo naturalistici si sono succeduti nel corso dei secoli presso le famiglie dei nobili veronesi che, illuminati e colti, ospitarono nei loro palazzi questi particolari tesori della natura (dai fossili di Bolca agli esemplari faunistici, ai minerali e alle rocce e ai preziosi erbari), tesori che, pur con le inevitabili perdite e disastri dovuti aagli eventi storici che hanno caratterizzato i cinque secoli che ci separano da oggi, costituiscono il nucleo originale del nostro Museo civico di storia naturale. Sandro Ruffo è il vero protagonista della cultura scientifica di Verona dagli anni trenta a oggi. In questo libro, scritto insieme a Ettore Curi, ha trasferito non solo l'accurata analisi delle fonti, ma soprattutto la memoria diretta delle cose di "casa sua".
Autori

