Tra breve io ti scorderò, mio caro
La storia di Edna St. Vincent Millay, una poetessa nella New York dell'età del jazz
Alcuni poeti vivono una vita segregata. Altri si sentono parte attiva della società in cui vivono, come Edna, poetessa in cui i giovani del Greenwich Village riconobbero, negli anni venti, lespressione della propria insofferenza nei confronti del conformismo morale e del perbenismo borghese. Era un momento eccezionale: andavano di moda il jazz, il charleston, i gangster, i rapimenti, i bar clandestini, le gonne corte, le "donne nuove" che avevano i capelli tagliati da uomo, le sopracciglia depilate, la bocca dipinta a cuore, sniffavano cocaina e andavano a letto con chiunque a loro piacesse. Edna St. Vincent Millay aveva in sé tutte queste caratteristiche e ne era in un certo qual modo la portabandiera, i suoi versi erano letti in tutte le università americane anche perché, con coraggio, si era schierata contro lesecuzione di Sacco e Vanzetti e si era impegnata politicamente a favore dellintervento americano contro il nazismo durante la seconda guerra mondiale. Ragazzina precoce, donna di talento, mistica, affascinante e nevrotica: per ognuno di questi elementi esiste una Millay corrispondente con qualità contrastanti. Per la stravagante combinazione di cuore e cervello è stata paragonata a Byron. In questa biografia "interpretata" Gaia de Beaumont, con la grazia che le è propria, ha voluto raccontare la vita, gli amori, il lavoro, la poesia di una donna straordinaria e poco conosciuta nel nostro paese.
Gaia De Beaumont vive a Roma e trascorre lunghi periodi a New York. Ha pubblicato Collezione privata (Rizzoli 1980), Un venditore dinchiostro (Frassinelli 1983), Bella (Frassinelli 1985), Care Cose (Frassinelli 1987), la cui edizione tascabile è uscita da Marsilio nel 1997. Con Marsilio ha pubblicato Scusate le Ceneri (biografia di Dorothy Parker) (1993), riproposto anche nei tascabili (1995), Ghiaia (1996), Vogliamoci male (1997), La bambinona (2001). Per Gallo&Calzati Editori ha pubblicato Il pomodoro dellinconscio (2003). Ha tradotto dallinglese nel 2001 Fanny Hill di John Cleland pubblicato nei Grandi Classici tascabili Marsilio. Collabora a settimanali e quotidiani, lavora come sceneggiatrice e ghost writer.
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