Ca' Pesaro. International Gallery of Modern Art
introduzione di Giandomenico Romanelli
Chiusa dal 1983 per restauri, finalmente il 28 settembre riapre la Galleria internazionale darte moderna di Ca Pesaro con la sua straordinaria collezione.
La guida, opera del direttore del museo, è scandita su due livelli: al testo di accompagnamento alla visita vero e proprio vengono affiancate delle "finestre" di approfondimento sui grandi artisti presenti. Si va dalla pittura ottocentesca, in particolare quella veneta, con Francesco Hayez, Luigi Nono, Ettore Tito, Guglielmo Ciardi, Ippolito Caffi, Pelizza da Volpedo, alla grande stagione artistica austro-tedesca con Gustav Klimt, Emil Nolde, Georg Grosz, Vassily Kandinsky, Marc Chagall, Max Ernst. Affiancano questi capolavori opere di Max Klinger, Max Liebermann e Franz von Stuck, e di belgi olandesi come Martin Khnopff, Permeke e Jan Toorop. Tra gli spagnoli si possono ricordare Sorolla, Joan Miró, Antoni Tàpies e Eduardo Chillida. Per finire opere di Paul Klee, Yves Tanguy, Antonio Zoran Music e Matta. Il 900 italiano si apre con Umberto Boccioni, Felice Casorati, Arturo Martini, Gino Rossi, Carlo Carrà, Mario Sironi, Filippo De Pisis, Giorgio de Chirico, Achille Funi, Massimo Campigli, Arturo Tosi, Giorgio Morandi, Osvaldo Licini e Ottone Rosai. Il "Fronte nuovo delle Arti" è rappresentato da opere di Giuseppe Santomaso, Emilio Vedova, Renato Birolli, Afro, Ennio Morlotti e Giulio Turcato.
Di grande livello è la collezione di scultura, sia italiana che internazionale, che comprende opere di Troubetzkoy, Medardo Rosso, Adolfo Wildt, Arturo Martini, Francesco Messina, Max Klinger, Auguste Rodin e Alexander Calder. Tra gli scultori italiani più recenti vanno ricordati Alberto Viani, Giacomo Manzù e Arnaldo Pomodoro.
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