Progetti di città sullo schermo
In certi momenti della storia della città, si può intervenire nella trasformazione della realtà e dellorganizzazione dello spazio urbano anche solo mostrandone significati nuovi, costruendo scenari ipotetici, illustrando progetti. Sono modi diversi per invitare i cittadini a cambiare atteggiamenti e comportamenti, a scegliere tra interpretazioni e prospettive poste in opposizione tra loro. Sembrano essere queste le ragioni che hanno giustificato la produzione di un certo numero di pellicole cinematografiche, realizzate tra gli anni venti e gli anni sessanta del Novecento, in Europa e negli Stati Uniti. Protagonisti di tali film, trascurati sia dalla storia del cinema che dalla storia dellurbanistica, sono infatti progetti e idee di città proposti al pubblico da giovani urbanisti il cui contributo alla ricerca per la trasformazione della città è tuttoggi studiato e insegnato. Progettisti come Giovanni Astengo, Piero Bottoni, Giancarlo De Carlo, Edoardo Detti, Maximillian von Goldbeck, Ernst May, Ludovico Quaroni, insieme a studiosi delle questioni urbane come Carlo Doglio, Marcel Poëte e Lewis Mumford, hanno occasionalmente assunto il ruolo di soggettisti, sceneggiatori e, in qualche caso, di regista per "girare" documentari di diversa complessità e bellezza. Oggi questi documenti sono da considerare dei preziosi contributi alla comprensione di vicende, battaglie, idee e progetti che hanno fatto la storia della cultura europea del secolo appena concluso. Ma quali possono essere state le ragioni che hanno spinto intellettuali e tecnici dediti ad attività e studi scientifici a utilizzare gli strumenti immaginifici, emozionali, artistici del linguaggio cinematografico? Sullutilità del cinema per lurbanistica e per larchitettura si sono interrogati storici quali Zevi e Argan e prima di loro architetti e urbanisti quali Taut e Hegemann. Questo saggio ripercorre quelle riflessioni e propone una originale interpretazione dinsieme delle pellicole che costituiscono il primo importante nucleo dellarchivio del cinema degli urbanisti.
Leonardo Ciacci insegna Teorie dellurbanistica allIstituto Universitario di Architettura di Venezia, dove fa ricerca sui temi dello studio e della storia della città. Autore di saggi in numerose riviste, collabora con "Urbanistica" e "www.Planum.net". Per Marsilio ha pubblicato Rodi italiana 1912-1923. Come si inventa una città (1991). Più recentemente, per linu (Istituto Nazionale di Urbanistica) ha realizzato il film corto La campagna che si fa metropoli, presentato in occasione del xxiii Congresso, Napoli 2000.
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