I padri degli altri
"Gli uomini sono tanti, ma si dividono solo in due categorie: i coraggiosi, gli uomini prodi, e poi i grandissimi vigliacchi". I "padri" di Romana Petri appartengono per lo più alla seconda categoria, con ununica, superba eccezione, quella di un uomo "bello e coraggioso come un eroe di un romanzo davventure": suo padre. I "padri degli altri", invece, non sono così saggi e giusti, bensì subdoli e spregevoli, nel migliore dei casi vili, comunque deboli. E sono veri, lei li ha conosciuti, e quando non è stata lei a incontrarli, ha raccolto
le immagini che altri le hanno raccontato. Immagini di padri narcisisti e autoritari, di figli maltrattati, di madri che rimangono nellombra, ferite che non si rimarginano, rancori mai sopiti. Figure contraddittorie, fino a qualche tempo fa i padri hanno rifiutato il contatto fisico con i propri figli, e proprio questa distanza fisica, lassenza di paradigmi affettivi e la paura di esprimere i propri sentimenti sono gli elementi che generano incomprensione, ma anche gli ingredienti con i quali i maschi sono stati allevati per sentirsi "uomini veri". E così ci sono stati dei padri orrendi che hanno seccato la psiche di molti figli con violenze fisiche e psicologiche, con abbondanza di freddezza e ingiustificate punizioni. Questo libro è un piccolo risarcimento ai figli dolenti, alle loro insormontabili paure, silenzi e solitudini, anche se solo i figli sapranno riconoscersi nelle miserie raccontate, perché il male e le crudeltà sono sfrontati e non conoscono larte del pentimento. Questo libro è soprattutto una certezza di vita migliore per i figli di questi figli.
Romana Petri vive a Roma e insegna francese in un liceo. È scrittrice e traduttrice. Ha pubblicato Il gambero blu e altri racconti (1990, Premio Rapallo-Carige e Premio Mondello), Il ritratto del disarmo (1991, Premio La Valle dei Trulli), Il baleniere delle montagne (1993), con Marsilio Lantierotico (1995), Alle case venie (1997, Premio Rapallo-Carige, Premio Palmi, Finalista Premio Strega 1998), tradotto in varie lingue. Collabora con "LUnità" e "La Stampa".
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