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Paolo Cattelan

Mozart



Mozart

Un momento cruciale della vita di Mozart rimasto sinora oscuro, ma che ebbe una fondamentale influenza nella sua opera

 

Mozart giunge a Venezia l’11 febbraio 1771, quindicenne. È l’ultima tappa del primo viaggio in Italia intrapreso con Leopold, suo padre. Si fermerà per ben un mese, fino al 12 marzo; il 13 viene accompagnato dai suoi ospiti, bavaresi d’origine ma veneziani d’adozione, a Padova dove riceve la commissione di una grande "azione sacra" metastasiana, la Betulia liberata che, tornato a Salisburgo, puntualmente mette in musica. L’opera è un capolavoro unico nel suo genere rimasto per molti aspetti misterioso. Vi si proietta, in realtà, l’ombra di due figure pressoché sconosciute ai biografi mozartiani: un grande mecenate che intende raccogliere l’eredità musicale di Giuseppe Tartini (morto nel 1770) e un maestro veneziano che ha costruito la sua fortuna a Monaco e che poi si è ritirato anch’egli a Padova. Queste due figure, finora mai considerate, sono fondamentali per risalire ai movimenti e agli incontri fatti dal giovane musicista durante il suo soggiorno veneziano. Si profila così, dalla ricostruzione puntuale e circostanziata dei giorni trascorsi nella città lagunare, un inedito e fondamentale capitolo della biografia di Mozart che proprio a Venezia raccoglie stimoli e racconti che svelano, tra l’altro, la storia e la drammaturgia del Don Giovanni.

 

Paolo Cattelan insegna Storia del canto all’Università di Venezia. Ha scritto saggi sull’opera del Settecento e del Novecento e realizzato diversi lavori critici tra cui la versione ritmica italiana del Guglielmo Tell di Rossini per Riccardo Muti (1998). È direttore artistico della Fondazione Francesco Malipiero.

 


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informazioni


Euro 24,79
2001
isbn: 978-88-317-6595-4


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