Giulio Angioni è morto ieri per una malattia improvvisa. Aveva 78 anni.
Scrittore, poeta, ma anche antropologo e saggista, ha raccontato la Sardegna lontano dagli stereotipi, per come è, estraneo a qualsiasi cedimento al folklore.
Con noi di Marsilio aveva percorso un pezzo di strada pubblicando, nel 1990, "Il sale sulla ferita", un libro dove la storia dell’isola e le vicende personali di due uomini che vivono lontani dalla loro terra natale si intrecciano nell’eterno racconto del dolore della memoria, di un passato che brucia sulla pelle del presente. Questa è la copertina che avevamo scelto per la sua opera e che ci piace oggi farvi rivedere.