Scipione Maffei
con un saggio di Cesare De Michelis
a cura di Francesca Brunetti
Venezia, primi mesi del 1710: dopo quasi due anni di preparazione esce il «Giornale de' letterati d'Italia», che riscuote immediato successo e sarà pubblicato con cadenza trimestrale fino al 1724, e poi, a intervalli più irregolari, per altri sedici anni. I tre promotori dell'impresa sono il veneziano Apostolo Zeno, il padovano Antonio Vallisneri e il veronese marchese Scipione Maffei, autore dell'Introduzione al «Giornale» che nel terzo centenario della rivista viene ora riproposta.
Letterati d'Italia
Introduzione al "Giornale" (1710)con un saggio di Cesare De Michelis
a cura di Francesca Brunetti
Venezia, primi mesi del 1710: dopo quasi due anni di preparazione esce il «Giornale de' letterati d'Italia», che riscuote immediato successo e sarà pubblicato con cadenza trimestrale fino al 1724, e poi, a intervalli più irregolari, per altri sedici anni. I tre promotori dell'impresa sono il veneziano Apostolo Zeno, il padovano Antonio Vallisneri e il veronese marchese Scipione Maffei, autore dell'Introduzione al «Giornale» che nel terzo centenario della rivista viene ora riproposta.
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