Günter Behnisch


pp. 96 con ill. a col. e b/n
978-88-86498-48-7

Gunter Behnisch nasce a Dresda nel 1922. Dopo la guerra alla quale partecipa in marina, si diploma alla Technische Hochschule di Stoccarda. Prende parte alla ricostruzione del proprio Paese, dedicandosi sin dal 1952 alla ricerca di un linguaggio innovativo. In prima battuta attinge da Duiker e da Eierman, poi sterza su tematiche espressionistiche scandagliando l'opera di Haring e di Scharoun, dei quali diviene sensibile continuatore. Dal 1966, per vent'anni, insegna a Darmstadt; dopo il 1986 è visiting professor nelle più famose università del mondo. Suoi il Parco olimpico di Monaco (1972), la biblioteca di Eichstatt (1987), il Museo delle Poste di Francoforte (1990), il nuovo Parlamento di Bonn (1992). Negli ultimissimi anni progetta con sicurezza nella tradizione del moderno, arricchendolo con i frutti splendidamente interpretati dall'architettura High Tech e del decostruttivismo.

Luigi Biscogli è professore ordinario di Architettura e Composizione architettonica. Fino al 1983 insegna all'università dell'Aquila; attualmente è docente alla facoltà di Ingegneria dell'università "La Sapienza" di Roma. Durante gli anni Sessanta e Settanta, per la Casabella di Bernasconi e Mendini, cura vari articoli monografici, dedicati fra gli altri a Oswald M. Ungers, James Stirling, Denys Lasdun. Collabora da lungo tempo a L'Architettura - cronache e storia e, dal 1987 a oggi, ha dedicato alle opere di Behnisch dodici saggi, pubblicati sia in italiano che in tedesco.

Autore

è professore ordinario di Architettura e Composizione architettonica. Fino al 1983 insegna all'università dell'Aquila; attualmente è docente alla facoltà di Ingegneria dell'università "La Sapienza" di Roma. Durante gli anni Sessanta e Settanta, per la Casabella di Bernasconi e Mendini, cura vari articoli monografici, dedicati fra gli altri a Oswald M. Ungers, James Stirling, Denys Lasdun. Collabora da lungo tempo a L'Architettura - cronache e storia e, dal 1987 a oggi, ha dedicato alle opere di Behnisch dodici saggi, pubblicati sia in italiano che in tedesco.