Città e verde


pp. 96 con ill. a col. e b/n
978-88-86498-20-3

"[...]Io credo che la maggiore responsabilità dell'urbanista e dell'architetto sia la protezione e lo sviluppo del nostro ambiente naturale. L'uomo ha sviluppato un rapporto reciproco con la natura sulla terra, ma il suo potere di trasformarne la superficie è tanto spaventosamente cresciuto che può divenire una maledizione anzichè una benedizione [...] La vegetazione nativa e le irregolarità naturali della topografia vengono distrutte dalla negligenza, dall'avidità e dalla mancanza di idee, perchè il tipo medio del costruttore considera il suolo come una funzione commerciale, dalla quale si sente autorizzato a trarre il massimo profitto. Finchè non ameremo e rispetteremo quasi religiosamente la terra, questo fatale deterioramento continuerà. Chi, se non l'urbanista e l'architetto creativo, dovrebbe essere il primo responsabile custode del nostro possesso più prezioso, il nostro ambiente naturale, e della belelzza e adeguatezza del nostro spazio viatle, come fonte di sodisfazione sentimentale per un modo di vivere nuovo?" (W. Gropius)

Giovanni Ascarelli (Roma 1945) ha fondato nel 1970 lo studio Transit Design, per cui ha progettato le stazioni dei prolungamenti "A" e "B" della metropolitana di Roma e numerosi complessi insediativi e ambientali. Insegna Progettazione delle zone a parco nelle aree urbane alla "Sapienza" di Roma. Ha pubblicato: Scambio nella città (1983), Architettura dei trasporti urbani (1989), L'Area del Nodo (1993), Nodi e margini urbani (1996).

 

Autore

(Roma 1945) ha fondato nel 1970 lo studio Transit Design, per cui ha progettato le stazioni dei prolungamenti "A" e "B" della metropolitana di Roma e numerosi complessi insediativi e ambientali. Insegna Progettazione delle zone a parco nelle aree urbane alla "Sapienza" di Roma. Ha pubblicato: Scambio nella città (1983), Architettura dei trasporti urbani (1989), L'Area del Nodo (1993), Nodi e margini urbani (1996).