Lo schermo sonoro

Lo schermo sonoro

La musica per film

pp. 320, 2° ed.
978-88-317-9999-7
«Non esiste un genere "musica da film"», ha affermato Nicola Piovani. Ogni pellicola ha, infatti, uno specifico universo sonoro ed è impensabile tentare di descrivere sistematicamente un linguaggio che per sua vocazione è destinato a essere transeunte, se non effimero. Un regista e il suo compositore possono mescolare svariati generi e suggestioni, creando paesaggi sonori in cui il sinfonismo di stampo ottocentesco tende la mano alle atmosfere della musica da camera del xx secolo e dove la musica elettronica si alterna a pagine del repertorio classico, in un gioco di rimandi, citazioni e parodie. Roberto Calabretto ci conduce per mano in un viaggio all'interno del delicato rapporto tra schermo e musica, mostrando come la colonna sonora «sia pianificata, composta, registrata, montata e finanziata; [.] come si possa pensare, parlare e scrivere di musica [per film], come si realizzi la sua forza drammaturgica e che effetto eserciti nel film finito». L'attenzione si focalizza su registi che con particolare perizia hanno saputo allestire il paesaggio sonoro cinematografico: da Michelangelo Antonioni a Federico Fellini, da Robert Bresson a Jacques Tati, da Andrej Tarkovskij a Werner Herzog. Un'indagine a tutto campo che segue la musica dalla preproduzione alla scrittura, dalla postproduzione a quei fenomeni - la risonorizzazione e il restauro - estremamente importanti ma ancora scarsamente indagati.

Autore

è professore associato al dams dell'Università degli Studi di Udine, dove insegna Musica per film, e collabora con l'Università degli Studi di Padova. Le sue ricerche sono orientate sulla musica contemporanea e, in particolar modo, sulle funzioni del linguaggio sonoro negli audiovisivi. Ha pubblicato monografie e articoli sulla musica nel cinema di Pier Paolo Pasolini, Michelangelo Antonioni, Robert Bresson, Alain Resnais, Luchino Visconti, Andrej Tarkovskij e altri registi. Nel 2010, per Marsilio, ha pubblicato Lo schermo sonoro, premio speciale «miglior libro di cinema» nell'ambito del Premio Internazionale Efebo d'Oro promosso dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici. Lavora come critico musicale per la Società dei concerti della Scuola Normale Superiore di Pisa.