Il morbo giustizialista


pp. 128, 1° ed.
978-88-317-9997-3
Da Mani pulite e dal crollo della Prima Repubblica giustizialismo e il suo contrario, antigiustizialismo, si sono imposti nel dibattito pubblico, nello scontro politico e nella polemica giornalistica, riaprendo antiche ferite e divisioni che si credevano ormai superate con la caduta del Muro di Berlino e la fine della guerra fredda. Sotto le insegne dell'uno o dell'altro si sono ricreati stati d'animo, si sono riaccesi passioni e sentimenti forti e contrapposti, si sono formati correnti culturali, movimenti di opinione e persino partiti. Giovanni Fasanella, giornalista d'inchiesta, e Giovanni Pellegrino, avvocato e politico di lungo corso, analizzano in profondità e senza sconti le cause, i sintomi, le manifestazioni conclamate del "morbo giustizialista", con un occhio alle possibili soluzioni per liberare il Paese dai paradossi che lo paralizzano.

Autori

(San Fele, 1954) è giornalista di «Panorama», documentarista e sceneggiatore. Tra i suoi ultimi lavori: L'orda nera (con Antonella Grippo, Rizzoli, bur 2009), Il sol dell'avvenire (film documentario realizzato con Gianfranco Pannone, Chiarelettere 2009), Intrigo internazionale. Perché la guerra in Italia. Le verità che non si sono mai potute dire (con Rosario Priore, Chiarelettere 2010).
(Lecce, 1939), avvocato, è stato presidente della Commissione bicamerale d'inchiesta sulle stragi, della Giunta elezioni e immunità parlamentari e membro della Commissione bicamerale per le riforme istituzionali. Senatore della Repubblica dal 1990 al 2001, ha ricoperto l'incarico di presidente della Provincia di Lecce dal 2004 al 2009. Insieme hanno scritto: La guerra civile (Rizzoli, bur 2006) e Segreto di Stato. Verità e riconciliazione sugli anni di piombo (con Claudio Sestieri, Sperling & Kupfer 2008).