Dai gatti selvaggi al cane a sei zampe

Tecnologia, conoscenza e organizzazione nell'Agip e nell'Eni
introduzione di

pp. XII-548, 1° ed.
978-88-317-9712-2
Wild cat (letteralmente, «gatto selvatico»), è un’espressione tipica del gergo petrolifero che indica una perforazione in un’area ancora inesplorata, in cui la resa e il conseguente profitto sono del tutto imprevedibili.
Questa è l’immagine che meglio rappresenta la situazione che si trovò ad affrontare l’AGIP alla sua nascita, nel 1926.
Nel quarantennio che seguì, questa impresa italiana si trasformò in uno dei più dinamici - e discussi - protagonisti dell’industria internazionale del petrolio. Il cane nero a sei zampe divenne l’emblema di un grandeprogetto di sviluppo avviato da Enrico Mattei, suscitando enormi entusiasmi e inestinguibili ostilità, che ancora oggi spesso trasfigurano la vicenda dell’impresa in una dimensione mitica.
Questo saggio - basato in gran parte sugli archivi ENI - intende spiegare le ragioni e i limiti dell’affermazione della compagnia petrolifera italiana analizzandone la dimensione operativa, e, al suo interno, il lungo processo di accumulazione di competenze tecniche e organizzative e il ruolo di catalizzatore svolto da Mattei.

Premio Achille Taverna, assegnato dalla Fondazione Alcide De Gasperi

Autore

(1976) insegna Storia economica presso LIUC - Università Cattaneo (Castellanza, VA). Collabora inoltre con il Dipartimento di analisi delle politiche e management pubblico dell’Università Bocconi di Milano, di cui è stato assegnista di ricerca, e svolge attività di consulenza nel campo della valorizzazione dell’heritage aziendale. Autore di diversi articoli e saggi dedicati principalmente alla grande impresa, ha pubblicato con Marsilio: Dai gatti selvaggi al cane a sei zampe. Tecnologia, conoscenza e organizzazione nell’Eni di Enrico Mattei (2009).