Immagini migranti

Forme intermediali del cinema nell'era digitale
a cura di

pp. 272, 1° ed.
978-88-317-9636-1

Nella fase più recente della sua storia, che sfuma nel presente, il cinema ha allacciato con gli altri media audiovisivi un intreccio sempre più fitto di relazioni che hanno contribuito in misura sensibile al suo rinnovamento. le rilessioni contenute in questo volume nascono dall'esigenza di comprendere la portata di un fenomeno cosi diffuso da far pensare che si tratti di una forma culturale paradigmatica del nostro tempo. Esse fanno capo a una ricerca animata dal desiderio di capire come il linguaggio cinematografico muti per effetto del dialogo con gli altri linguaggi. L'aumento degli scambi, propiziato dalla fluidità digitale, tende a ridurre le barriere e le differenze delle identità linguistiche tra i media, disegnando, al posto delle linee di confine, delle zone di frontiera create dai reciproci sconfinamenti. Anche per effetto del reticolo intermediale nel quale si trova disseminato, il cinema vede progressivamente trasfigurata la propria fisionomia di un tempo.

Saggi di: Alessandro Amaducci, Simone Arcagni, Matteo Bittanti, Riccardo Costantini, Luciano De Giusti, Nicola Dusi, Gino Frezza, Sandra Lischi, Giuseppe O. Longo, Silvetsra Mariniello, Marcello Monaldi, paolo Peverini, Cristiano Poian, Massimiliano SPanu, Federico Zecca.