L'ultimo Rebora. 1954-1957


pp. 112, 1° ed.
978-88-317-9567-8
La poesia del Rebora religioso, espressa nei Canti dell’infermità e nella produzione dell’ultimo periodo, pone il problema dell’unità della figura dello scrittore e insieme delle sue necessarie articolazioni. Sia che si supponga un processo di continuità o che si propenda per un taglio epistemologico tra una prima e una seconda fase (o anche una linea di periodizzazioni), rimane aperta la domanda sulla "notte dell'anima" vissuta dal poeta e sulle occorrenze espressive che ne discendono, nel quadro di una scrittura ansiosamente protesa alla verità. Il quinto volume dei "Nuovi Quaderni Reboriani" indaga sull'ultimo Rebora poeta, accogliendo un florilegio di contributi che, pur fondati su ottiche e interpretazioni diverse, affrontano la poesia dei suoi ultimi anni con gli strumenti dell'ermeneutica e della critica letteraria.

Saggi di: Attilio Bettinzoli, Giuseppe Colangelo, Gualtiero De Santi, Enrico Grandesso, Franco Lanza, Maria Lenti, Mario Luzi, Donatella Marchi.


Giuseppe Colangelo, studioso di letteratura, si è occupato di diversi ambiti culturali, tra cui i rapporti tra scrittori e mondo contadino e le vicende della Resistenza nel Trentino. Tra le sue pubblicazioni, saggi su Rocco Scotellaro, Ignazio Silone, Carmine Abate, Bino Rebellato, la poesia trentina del XX secolo.


Gualtiero De Santi è studioso di letterature comparate e di cinema, ma i suoi interessi investono anche altri ambiti, dal teatro alla filosofia alle arti figurative. Ha pubblicato diversi libri, tra cui una monografia su Sandro Penna (Firenze, La Nuova Italia, 1982), L'angelo della Storia (Bologna, Cappelli, 1988) e I sentieri della notte (Milano, Crocetti, 1996)