I confini del sole

Leopardi e il Nuovo Mondo
1° ed.
978-88-317-9549-4
Dalla fitta selva dello Zibaldone emergono fonti non ancora adeguatamente messe a fuoco per la comprensione di un pensiero, come quello di Leopardi, destinato a riservare continue sorprese per il lettore contemporaneo. Si tratta di relazioni di viaggio dei conquistadores, di studi etnografici, di storie d’America che oscillano tra spirito della Controriforma e istanze illuministiche. Negli anni della maturità Leopardi intrattiene con queste opere un colloquio intenso, che lo costringe a prendere le distanze dal mito rousseauviano del bon sauvage: conseguenza inevitabile sarà la dissoluzione di un’idea di natura – a lungo coltivata – concepita come buona madre e dispensatrice di affetti. L’immagine del Nuovo Mondo come terra incontaminata dalla raison, così diffusa tra i seguaci di Rousseau fin du siècle, tramonta sotto l’evidenza di questi resoconti di viaggio, contribuendo in maniera decisiva a spingere Leopardi verso una nozione dell’essere pensato come “male nell’ordine”. Il poeta-filosofo, che rivela qui più che mai il piglio dell’antropologo e del filosofo politico, si ritrova così dinanzi a un Nuovo Mondo del tutto smitizzato.

Marco Balzano vive e insegna a Milano. Studioso di letteratura, con particolare interesse per l’Otto-Novecento e per i rapporti tra letteratura e filosofia, collabora con riviste letterarie e di cultura generale. Ha pubblicato articoli e saggi, occupandosi a più riprese di Leopardi. Nel 2005 ha vinto il premio “Tesi di laurea Giacomo Leopardi” indetto dal Centro Nazionale di Studi Leopardiani.

Autore

è docente nei Licei. Studioso di letteratura, con particolare interesse per l’Otto-Novecento e per i rapporti tra letteratura e filosofia, collabora con riviste letterarie e di cultura generale. Ha pubblicato articoli e saggi, occupandosi a più riprese di Leopardi. Nel 2005 ha vinto il premio «Tesi di laurea Giacomo Leopardi» indetto dal Centro nazionale di studi leopardiani.