Sogni in celluloide

1° ed.
978-88-317-9471-8
L’analogia tra cinema e sogno, non inteso in senso proprio quanto piuttosto interpretato come fantasticheria, come sogno ad occhi aperti, è qualcosa che viene riconosciuto da subito: lo spettatore è un sognatore cosciente; e il film ha una sua materialità, che lo rende un sogno condiviso. Si tratta, come osserva Pasolini, di «fisicità onirica».


Roberto Campari è ordinario di Storia e critica del cinema all’Università di Parma. Tra i suoi libri più recenti: Il fantasma del bello. Iconologia del cinema italiano (Marsilio 1997), Il fascino discreto dell’Europa. Il vecchio continente nel cinema americano (Marsilio 2001), Cinema. Generi, tecniche, autori (Mondadori 2002), Film della memoria (Marsilio 2005).

Autore

insegna storia e critica del cinema all’Università di Parma. Tra i suoi libri più recenti presso Marsilio: Film della memoria. Mondi perduti, ricordati e sognati (2005), Sogni in celluloide. Reale e immaginario nel cinema (2008), Un Olimpo di luce. La bellezza del corpo nel cinema (2012).