L'anomalia riformista

Le occasioni perdute della sinistra italiana

pp. 128, 1° ed.
978-88-317-9467-1




Le ragioni storiche che hanno impedito l’affermarsi nella sinistra italiana di un grande partito riformista a vocazione maggioritaria, paragonabile all’SPD tedesca e al Labour Party inglese



Oggi stiamo vivendo il paradosso che il termine riformista, dopo decenni di ostracismo, è entrato a far parte del vocabolario della politica sia di destra sia di sinistra, fino a risultare svuotato di una consistenza di contenuti e usurato per l’uso improprio che troppo spesso se ne è fatto. Questo successo mediatico tuttavia nasconde il persistere di un diffuso deficit di una cultura di governo che ha radici profonde nella storia della sinistra italiana. Ma quali sono le ragioni che hanno impedito l’affermarsi di un grande partito riformista a vocazione maggioritaria? Chi sono stati i nemici storici dei riformisti? La riflessione sulle scelte e sugli errori che fino ad oggi si sono compiuti e che sono all’origine dell’anomalia riformista del nostro Paese non può che aiutarci, nell’attuale complessa contingenza politica, ad evitare di cadere nelle trappole ideologiche del passato.



Federico Fornaro autore, tra l’altro, della biografia di Giuseppe Romita (Franco Angeli 1996) e di alcune voci del Dizionario del Fascismo. Vol. II, a cura di Victoria de Grazia e Sergio Luzzatto (Einaudi 2003), scrive per «il Riformista» e collabora con le riviste «Le Ragioni del Socialismo» e «Quaderno di Storia Contemporanea». Con Marsilio ha pubblicato Giuseppe Saragat (2004).

Autore

autore, tra l’altro, della biografia di Giuseppe Romita (Franco Angeli 1996) e di alcune voci del Dizionario del Fascismo. Vol. II, a cura di Victoria de Grazia e Sergio Luzzatto (Einaudi 2003), scrive per «il Riformista» e collabora con le riviste «Le Ragioni del Socialismo» e «Quaderno di Storia Contemporanea». Con Marsilio ha pubblicato Giuseppe Saragat (2004).