Gli imitatori


pp. 224, 1° ed.
978-88-317-9457-2

Il celebre scrittore Livio Mantarro viene accusato da un collaboratore di giustizia di aver organizzato e deciso il sequestro e l’omicidio dell’imprenditore Andrea Caraccioli, realizzati alla fine degli anni settanta da una sigla terrorista dell’estrema sinistra. Ad avvalorare l’accusa c’è una circostanza inquietante: poco dopo l’omicidio di Caraccioli, Mantarro aveva smesso di scrivere romanzi e articoli giornalistici, e si era ritirato dalla vita culturale italiana. La difesa viene affidata a un avvocato di mezza età, aspirante scrittore e grande ammiratore di Mantarro, che si scontra fin da subito con l’assoluta passività dell’imputato. Mantarro, al momento ricoverato in una clinica privata per una fortissima crisi depressiva seguita alla morte della moglie, sembra infatti del tutto disinteressato all’esito del processo. L’avvocato sarà costretto a indagare nella vita di Mantarro - l’infanzia in uno sperduto paese collinare, l’ingresso in seminario e la precipitosa fuga dallo stesso, l’ascesa letteraria nella Milano degli anni sessanta, l’impegno culturale militante - e finirà per scoprire che la verità è raccontata nei romanzi di Mantarro meglio che in tutte le altre testimonianze raccolte. Una difesa penale che si trasforma in una biografia: vita e opere di Livio Mantarro, prete mancato, scrittore di talento, rivoluzionario per amore.

"E allora Mantarro pensò a quelle bocche spalancate come gabbie aperte, e poi pensò al secolo che stava per finire. Il Novecento era diventato il secolo delle retroguardie, il secolo degli imitatori. Anche Mantarro era stato un imitatore".

Marco Bellotto è nato a Padova nel 1965. Avvocato penalista, nel 1991 ha girato il documentario Come salvarsi la vita per il Progetto Giovani del Comune di Padova. Ha esordito nel 2003 con il romanzo Il diritto di non rispondere (Sironi, finalista al premio Calvino 2002). Nel 2006 ha partecipato alla raccolta I nuovi sentimenti pubblicata da Marsilio.

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è nato a Padova nel 1965. Avvocato penalista, nel 1991 ha girato il documentario Come salvarsi la vita per il Progetto Giovani del Comune di Padova. Ha esordito nel 2003 con il romanzo Il diritto di non rispondere (Sironi, finalista al premio Calvino 2002). Nel 2006 ha partecipato alla raccolta   pubblicata da Marsilio.