Nord terra ostile

Perché la sinistra non vince

pp. 176, 2° ed.
978-88-317-9403-9
>Da quando esistono Forza Italia e la Lega, la “questione settentrionale” è diventata uno dei trailer mediatici più di successo della seconda repubblica. Ma la sinistra, nel profondo nord, ha sempre perso. Nord terra ostile,appunto.
Attraverso un’analisi acuta e disincantata - a metà tra pamphlet di scenario e reportage sul campo - il libro racconta in presa diretta la modernizzazione, spesso caotica ma vitale, di territori a capitalismo diffuso dove la qualità delle infrastrutture, la competitività della propria azienda, i tanti lavori invece del ‘posto fisso’, il rapporto con il fisco, le lentezze della burocrazia e l’emergenza sicurezza sono dimensioni decisive nelle scelte di voto. Attardata su logori schemi fordisti, la sinistra italiana continua a non saper leggere i mutamenti produttivi e le composizioni sociali che nell’ultimo ventennio hanno investito la parte più dinamica del paese, oggi in piena “secessione di velluto”. Bisogna pertanto cambiare rotta: avendo contro il nord si possono vincere le elezioni ma non si riesce a governare.

Autore

, giornalista, è inviato de La Stampa dopo aver lavorato a La Prealpina, il Riformista e Il Sole 24 Ore. Si occupa di politica e di economia, con un occhio particolare al Nord Italia e alle sue trasformazioni. È autore di tre libri: Nord terra ostile. Perché la sinistra non vince (Marsilio 2008), La peste di Milano (Feltrinelli 2009), Angeli, demoni e soldi pubblici. Ascesa e declino di Don Verzè (Feltrinelli 2012) e collabora con riviste quali Formiche, Nordesteuropa.it e IlSussidiario.net.