Il collezionismo d'arte a Venezia. Il Seicento

1° ed.
978-88-317-9392-6
Con questa pubblicazione si inaugura una collana dedicata al collezionismo artistico a Venezia in età moderna, strutturata in tre volumi che coprono un arco temporale compreso tra le origini documentate del fenomeno e il primo Ottocento, quando, dopo la caduta della Serenissima e la donazione di Teodoro Correr delle sue raccolte alla città, si apre un’epoca per molti aspetti del tutto nuova del collezionismo cittadino. Stagione cruciale in tale contesto è il XVII secolo, qui trattato a partire dal 1615, anno in cui Vincenzo Scamozzi registra il passaggio da collezioni di matrice cinquecentesca a gallerie connotate da una sensibilità spiccata, se non esclusiva, per le pitture. Composto da saggi tematici che illuminano tipologie di opere, aspetti del mercato dell’arte, presenze forestiere di artisti, collezionisti e agenti, questioni storiografiche e dall’analisi di due casi-studio di raccolte particolarmente significative per i loro proprietari (una casata di antica nobiltà e una famiglia di homines novi) e formazione, il volume è completato da un corpus di oltre quaranta voci biografiche su raccoglitori, mercanti, agenti, diplomatici e critici che hanno assunto un ruolo determinante nelle vicende collezionistiche del Seicento lagunare: accanto a personalità in parte note, ne compaiono numerose altre dal profilo sinora indefinito nonostante la loro rilevanza nel panorama del tempo. Un’appendice di inventari inediti offre un campione rappresentativo per posizione sociale del proprietario, modalità di compilazione e ricchezza di contenuti, spaziando dall’inventario post mortem a quello redatto dal collezionista, dall’inventario d’artista a quello di uno dei più importanti  agenti attivi a Venezia nel secolo in esame.

Stefania Mason è professore ordinario di Storia dell’arte moderna all’Università di Udine, dove dirige la scuola di specializzazione in beni storico-artistici. I suoi ambiti di indagine riguardano la cultura artistica veneta dal quattrocento al settecento, con particolare attenzione agli aspetti della committenza e del collezionismo.

Linda Borean è professore associato di Museologia e critica artistica e del restauro all’Università di Udine, dove insegna Storia del collezionismo e dei musei. Le sue ricerche sono rivolte prevalentemente a temi e problemi di collezionismo e committenza a Venezia tra seicento e ottocento.