Come quando fuori piove


pp. 146, rilegato, 1° ed.
978-88-317-9081-9
Si può leggere nella ricostruzione di una vicenda il senso di un’altra?
Silvia, la ragazza che raccoglie le fila della propria sgangherata famiglia dopo aver completato una tesi su Mario Segni e il fallimento del suo progetto di rigenerazione del Paese, non ne è proprio sicura, ma comunque ci prova.
È nato così il più sorprendente e spregiudicato romanzo politico italiano di quest’inizio di secolo.
Una comunità che per caso si trova padrona di una villa bellissima in un parco incontaminato dissipa ottusa ricchezza e benessere, tormentandosi dispettosamente gli uni con gli altri.
In realtà ci sarebbe la possibilità di sottrarsi a questo paradossale destino, basterebbe unire le forze e perseguire un progetto, smettere di litigare e crederci tutti insieme.
Invece il progetto va in fumo senza ragione apparente, anche se mille malesseri corrodono affetti, sentimenti, rapporti.Un tempo la sorte ha loro donato la villa e il suo parco, per caso, per culo, per via di una scala reale di cuori che ha battuto a poker un’altra scala di fiori (come quando fuori piove); ora il destino continua a divertirsi inventando nuove sorprese.
Non ha funzionato il progetto. Peccato! Davvero allo scacco non c’è rimedio, oppure l’azzardo prevede che finito un giro si ricominci da capo a giocare? Dopo dieci giorni di interrogatori e sondaggi l’unica certezza è che nella vita vale la pena di rischiare.

Cesare De Michelis

«Come quando fuori piove, noi rimaniamo qui, un gruppo di sconosciuti, diffidenti l'uno dell'altro, sorpresi da un temporale, pigiati spalla a spalla sotto una tettoia»

Autore

è nata a Genova e vive tra la campagna lucchese e New York. Scrittrice di successo, è autrice dei romanzi La bambina (1976 e 1985), Piazza mia bella piazza (1978), e si è affermata in Italia e nel mondo con La casa sul lago della luna (1984). Ha pubblicato ancora Lieto fine (1987), Effetti personali (1988), Ultima stesura (1991), Progetto Burlamacchi (1994), Sogni mancini (1996) e, con Marsilio, Il comune senso delle proporzioni (2000),
L’ultimo viaggio della Canaria (2003) e Come quando fuori piove (2006). Tra gli altri, ha vinto i premi Bagutta, Martina Franca, Basilicata, Super Campiello, Città di Milano, Hemingway, Rapallo, Castiglioncello, Selezione Bancarella e inoltre, in Francia, il Prix des lectrices de «Elle» (Rouen). I suoi romanzi sono stati tradotti in diciotto lingue.