UNA CATTIVA MAESTRA

978-88-317-8849-6

Sulle opere "islamiste" di Oriana Fallaci finalmente una indagine originale che rompe le righe degli atteggiamenti correnti: alzata di spalle, abbandono della discussione, imbarazzo, giudizi eufemistici. Il libro di Bosetti va diritto alla questione centrale: come è possibile che pagine piene di odio radicale contro una religione in quanto tale, riscuotano un successo paragonabile ai maggiori best-sellers internazionali? Tutti xenofobi e islamofobi? Che genere di epidemia abbiamo qui da contrastare? Che cos’è l’"orianismo" e come funziona una forma mentale che ha bisogno del Nemico per orientarsi, consolarsi, comunicare, fabbricare certezze illusorie di fronte a verità inquietanti?

"Non ho voluto concedere terreno né alla indifferenza né a un pensiero "negativo" opposto. Nel leggere i libri della Signora dedicati al Nemico ho tentato un esercizio di "simpatia", una simpatia, diciamo così, "metodologica"; ho cercato per quanto potevo di entrare nel suo stato d’animo, nella sua Illusio, e soprattutto in quello dei suoi lettori. Non volevo solo mettere a verbale il mio no all’"orianismo", aggiungendolo al no di tanti altri. Volevo capire meglio l’aria di famiglia che esso ha con uno dei problemi maggiori e più insidiosi del nostro tempo" dalla prefazione dell’autore

Giancarlo Bosetti, fondatore e direttore di "Reset" e della collana di libri della rivista, inaugurata con Cattiva maestra televisione. Ha pubblicato da Marsilio Il legno storto e altre cinque idee per ripensare la sinistra e il libro-intervista con Karl Popper, La lezione di questo secolo. Scrive per "la Repubblica", insegna sociologia dei media all’Università di Roma Tre.

Autore

direttore della rivista di cultura politica «Reset» che ha fondato nel 1993 insieme a un gruppo di intellettuali social-liberali. Con Popper ha pubblicato Cattiva maestra televisione. Tra i suoi libri: Cattiva maestra. La rabbia di Oriana Fallaci e il suo contagio (2006). Scrive per «la Repubblica». Insegna Giornalismo politico alla Sapienza di Roma.