Storia di Alì


pp. 128, rilegato
978-88-317-8692-8
"Gli piaceva il calcio.  Per questo, quando a sei anni ha lasciato il suo villaggio nel deserto, Alì era contento: perché il deserto è pieno di sabbia e nella sabbia il pallone non rimbalza.  Se non è diventato un campione come Baggio è perché nella vita le circostanze contano più dei sogni di un bambino.  Però ha visto il mondo e se lo porta dietro sotto forma di un mappamondo che di notte gli serve da abat-jour.  Durante il suo viaggio ha chiesto l’elemosina per conto di un cugino che aspirava a diventare ‘guerriero dell’Islam’, ha lavorato in un circo, ha fatto il pizzaiolo in una città irta di grattacieli.  Quando, a sedici anni, addetto a una pompa di benzina, ha un amore con una misteriosa visitatrice notturna, ignora di rivivere, a suo modo, l’antica favola di Amore e Psiche.  Come a ogni essere umano, tutto gli accade per la prima volta, e Alì lo affronta con candore e coraggio.  Benché non venga detto chiaramente, è probabile che abbia perso la fede d’origine, ma sposa un’occidentale per la quale il burqa si trasforma in simbolo di libertà, e a diciotto anni scopre i libri e diventa ‘filosofo autodidatta’.  Leggendo queste pagine il lettore dimenticherà gli stereotipi di giornali e talk-show e, chiuso il libro, gli sembrerà di aver gettato, sulle cose di cui tutti parlano e discutono, uno sguardo che nessuno aveva gettato prima.  Come nei suoi libri precedenti, Mariotti si conferma in Storia di Alì il più imprevedibile dei nostri scrittori.

Autore

, versiliese e coetaneo di Puccinelli, ha pubblicato negli ultimi anni Musica nella casa accanto (Mondadori 1999), Creso (Feltrinelli 2001), Le rovine di Segrate (Le Vespe 2002), Storia di Matilde (Adelphi 2003), Storia di Alì (Marsilio 2005). Collabora al "Corriere della Sera".