Il disegno obliquo

introduzione di
978-88-317-8617-1

In un libro dedicato alla rappresentazione la quasi totale assenza di riflessioni sulla prospettiva può apparire strana. Ma la maggior parte delle rappresentazioni grafiche non utilizzano la prospettiva, bensì il disegno frontale e obliquo: vale a dire le proiezioni parallele. Del resto l’Antichità ha raramente fatto uso degli scorci prospettici, anche per una scelta di chiarezza, semplicità e misurabilità. Dopo la straordinaria produzione illusionistica greco-romana che dura meno di cinque secoli –, per mille anni il mondo mediterraneo e quello cinese continuano a utilizzare solo la proiezione parallela, la cui trascrizione grafica è qui definita disegno obliquo.

Massimo Scolari (1943) ha insegnato all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia a partire dal 1973. È stato visiting professor alla Cornell University, Ithaca (1975), alla Cooper Union, New York (1977-1978), all’Institute for Architecture and Urban Studies, New York (1978), al Royal College of Art, Londra (1983), alla Technische Universität, Vienna (1983-1984), alla Harvard University, Cambridge (1986-1987) e alla Royal Danish Academy, Copenhagen (1993). Redattore delle riviste "Controspazio", "Lotus", "Casabella", ha diretto la collana di architettura per Franco Angeli Editore e la rivista di arti letteratura e musica "Eidos". Ha esposto le sue opere e realizzato installazioni in Europa, Stati Uniti, Russia e Giappone; alla Triennale di Milano (1973, 1986), alla Biennale di Venezia (1980, 1984, 1991, 1996, 2004) e al Museo Palladio (2002). Nel 2000 si è dimesso dall’università. Vive a Venezia.

Autore

(1943) ha insegnato all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia a partire dal 1973. È stato visiting professor alla Cornell University, Ithaca (1975), alla Cooper Union, New York (1977-1978), all’Institute for Architecture and Urban Studies, New York (1978), al Royal College of Art, Londra (1983), alla Technische Universität, Vienna (1983-1984), alla Harvard University, Cambridge (1986-1987) e alla Royal Danish Academy, Copenhagen (1993). Redattore delle riviste "Controspazio", "Lotus", "Casabella", ha diretto la collana di architettura per Franco Angeli Editore e la rivista di arti letteratura e musica "Eidos". Ha esposto le sue opere e realizzato installazioni in Europa, Stati Uniti, Russia e Giappone; alla Triennale di Milano (1973, 1986), alla Biennale di Venezia (1980, 1984, 1991, 1996, 2004) e al Museo Palladio (2002). Nel 2000 si è dimesso dall’università. Vive a Venezia.