Questo terzo volume della collana "Studi su Carlo Scarpa" raccoglie gli interventi ai seminari scarpiani organizzati dal Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio nel 2000 e nel 2002. I saggi si dividono, a seconda dei temi che affrontano, in tre gruppi: il primo riguarda la formazione e alcuni aspetti dell’attività professionale dell’architetto; il secondo cerca di individuare, ancora in modo frammentario, l’orizzonte culturale di Carlo Scarpa. In questa sezione emerge con chiarezza una figura di profilo culturale ben più ricco di quanto normalmente non si ritenga, un individuo profondamente educato — benché in misura significativa autodidatta — e dagli interessi poliedrici. Se la sua formazione cade in buona parte sotto il regime fascista, la sua attività di architetto nel dopoguerra trova invece la giusta misura in un contesto internazionale. La differenza tra la prima e la seconda metà della vita di Scarpa non potrebbe essere più marcata, né più esemplare per le esperienze italiane del xx secolo. Tanti aspetti di questa situazione richiedono ancora ulteriore approfondimento e piena analisi. Per questo motivo, il secondo gruppo di saggi risulta molto fitto, ma finisce ugualmente per abbozzare il profilo dell’architetto che sta emergendo da questi studi. La terza sezione, prendendo spunto da quel campo di azione privilegiatissimo che fu per lui la museografia, affronta diversi aspetti dell’operare di Scarpa, dell’attualità del suo pensiero, e delle condizioni fisiche delle sue architetture. Mentre la conservazione di diverse opere di Scarpa è motivo di grande preoccupazione, le idee e la sua pratica dell’architettura non cessano di dare spunto a ulteriori indagini e illuminanti letture. Questo volume vuol fare i primi passi in questa direzione.

Testi di Kurt W. Forster, Carla Sonego, Gigi Scarpa, Orietta Lanzarini, Marco Praloran, Nicholas Olsberg, Osamu Okuda, Christina Vogel, Nanni Baltzer, Maddalena Scimemi, Emilia Terragni, Sonja Moceri, Gioacchino Barbera, Fernando Fiorino, Marta Mazza, Guido Pietropoli, Philippe Duboy, Francesco Rovetta, Richard Murphy