Un innocente milionario

traduzione di

pp. 560, rilegato
978-88-317-8582-2

Trascinato per l’Europa dai suoi genitori, tra il lusso e l’indigenza, un ragazzo americano si consola sognando di essere il Principe Marco Giovanni Lorenzo Alessandro Ippolito Borghese, in attesa che la sua vera famiglia arrivi a salvarlo dalla miseria. A quattordici anni decide però di smetterla con i sogni a occhi aperti e si impegna con ardore nella ricerca di una nave affondata con un favoloso tesoro, di cui ha letto in un vecchio libro. La sua determinazione a diventare un milionario, "senza fare del male a nessuno, se non ai pesci", lo porta a un’isola delle Bahama e all’incontro con la moglie trascurata di un marito geloso, con cui inizia un’appassionata relazione. Il loro amore e la lotta per un’immensa fortuna fanno sì che un dramma privato si trasformi in un ritratto micidiale della società contemporanea. Che mondo è questo? Come può viverci una persona con un minimo di moralità? Come può riconoscere i nemici? E quali potrebbero essere gli amici? Sono queste le domande che Vizinczey si pone. L’autore dedica pagine intere a un momento della vita interiore di un personaggio e poche parole a un evento esterno cruciale, e la fusione tra azione drammatica e momenti di riflessione che caratterizza la sua scrittura accresce la tensione, rendendo questo romanzo appassionante anche quando il sogno dell’infanzia si trasforma in tragedia. Un innocente milionario è considerato l’opera migliore di Vizinczey, più volte lodata dalla critica per la vitalità dei suoi personaggi, "un libro che riflette molto da vicino ciò che pensiamo, immaginiamo e sogniamo, ciò che facciamo e ciò che ci accade" (Menene Gras Balaguer, La Vanguardia).

"Vizinczey è uno dei pochi scrittori capaci di entusiasmare e coinvolgere davvero il lettore... Un romanzo appassionante che allo stesso tempo si legge come una riflessione sulla condizione umana" Jean-Pierre Denis, Le Devoir

"Ho appena finito di leggerlo per la terza volta, ed è sempre meglio. Se vi piacciono i romanzi con grande forza narrativa e ricchi di connotazioni filosofiche, fate in modo di rileggerlo" Edwin Howard, Business Journal

"Per tutto il libro, appena sotto la superficie increspata della storia, Vizinczey ci fa sentire la complessità, l’assurdità e la crudeltà del mondo" Aimé Ancian, Magazine Littéraire

"Nella sua eleganza sovversiva, Vizinczey è del tutto paragonabile a Balzac" Walter Knorr, Die Weltwoche

"Un libro serio e spiritoso, ricco di aforismi… Un crescendo d’inganno e indugio, che lascia il lettore elettrizzato" Victoria Glendinning, The Sunday Times

"Un capolavoro - facile da leggere e difficile da dimenticare" Wolfgang Krege, Buch Aktuell

Autore

è nato in Ungheria nel 1933. Scappato in Occidente dopo la rivoluzione del 1956, ha vissuto in Canada e dal 1966 si è stabilito a Londra. Giornalista, autore di poesie, testi radiofonici, sceneggiature, ha pubblicato per la prima volta Elogio delle donne mature nel 1966: da allora il libro non ha mai smesso di essere ristampato, ritrovando in questi ultimi anni un successo senza pari. Di Vizinczey Marsilio ha pubblicato anche il romanzo Un innocente milionario e il saggio I dieci comandamenti di uno scrittore.