Raccontare la storia

978-88-317-8538-9

Questo è un libro singolare e curioso nel quale il lettore ritroverà le questioni, i dubbi, le difficoltà, le riflessioni di chi racconta la storia, la nostra storia. Scrivere su ciò che è dimenticato ma anche su quello che si ricorda è possibile, secondo l’autore, solo superando ogni steccato disciplinare, travalicando metodi, sapendo aggregare gli infiniti tasselli di un mosaico composito. Ma scrittura non vuol dire solo efficacia comunicativa, rigore di argomentazione, eleganza stilistica, rapporto corretto con le fonti: vuol dire anche, e soprattutto, confronto con le tecniche adoperate da altri, con i testi che difficilmente si lasciano sopraffare, con tutti i generi letterari improntati alla narrazione di accadimenti reali, con l’angoscioso problema dei silenzi, delle rimozioni e dei tabù imposti da una qualsiasi censura collettiva, con la mutevolezza e l’aleatorietà di un lessico mutuato spesso da altre discipline. Corredato da decine e decine di esempi – singolari, poco noti, talora sorprendenti – Raccontare la storia è un viaggio nelle regioni del sapere in cui si affolla il passato che vive, e riflette la piena maturità di uno studioso che ha già lasciato il segno nella cultura italiana degli ultimi decenni.

Autore

insegna Storia contemporanea all’Università di Padova. Autore di Società e ideologie nel Veneto rurale 1866-1898 (Roma 1976) e di L’Italia nuova. Identità e sviluppo (Torino 1988), ha ideato e curato il volume dedicato al Veneto della Storia d’Italia. Le regioni dall’Unità a oggi (Torino 1984). Con Marsilio ha pubblicato Nazione e lavoro. Saggio sulla cultura borghese in Italia 1870-1925 (1988_); Patria. Circumnavigazione di un’idea controversa (1996) e Storia dell’Italia repubblicana (2000).