La morte rossa

Storie di italiani vittime del comunismo
postfazione di

pp. 384, 2° ed.
978-88-317-8498-6

Che posto occupa, nell’album della memoria, la Morte rossa? Qual è la verità sui genocidi comunisti nella storia del Novecento? Quale prezzo hanno pagato gli italiani?

A questi interrogativi rispondono venti racconti. Vi si incontrano criminali e persone per bene, figli della buona società e disperati, sadici e idealisti, avventurieri e vittime incolpevoli, uomini cinici e donne innamorate, tutti quanti travolti dalla carovana assurda del Terrore Rosso. L’autore, Dario Fertilio, insegue i suoi personaggi in svariate parti del mondo, dalle pianure ghiacciate siberiane alle praterie kazake, dalle nebbie padane alle notti moscovite, per giungere fino alle coste dalmate e albanesi, alle città del Centro Europa, prolungando infine la corsa ancora più lontano, in America e Australia, dove alcuni perseguitati hanno cercato scampo. Il nucleo storico di ogni racconto è autentico, ma l’autore sa bene che interpretare i fatti significa ricrearli, far sì che ognuno vi si possa identificare. Avviene così che, a differenza delle classiche narrazioni sui lager nazisti o sovietici, nella Morte rossa i punti di vista dei personaggi siano apparentemente marginali ed eccentrici, i tempi dei racconti si spostino in avanti o indietro, e le chiavi di lettura siano molteplici. Ogni storia è ambientata in un luogo differente, per ognuna bisogna aspettarsi un colpo di scena, una rivelazione drammatica, una soluzione aperta. Di tanto in tanto, si fa sentire la voce dell’autore: a ricordare che i tempi sono spietati e la resa dei conti arriva per tutti.

Dario Fertilio, giornalista al "Corriere della Sera", è autore di saggi e romanzi. I temi conduttori dei suoi libri sono la ribellione contro il potere ingiusto e l’autoritarismo, la libertà di comunicare, il coraggio di amare. Alcuni dei suoi libri sono dedicati al mondo degli intellettuali e alla comunicazione (Il Grande Cervello, Le notizie del diavolo), altri ai valori e agli ideali (Il fantasma della libertà), altri ancora al dibattito delle idee (Arrembaggi e pensieri, conversazione con Enzo Bettiza). Nel romanzo surreale Teste a pera e teste a mela l’accento cade sugli aspetti assurdi e inumani insiti in ogni pretesa ideologica. I racconti della Morte rossa riprendono il tema della minaccia totalitaria come intimidazione fisica, corruzione morale e costruzione menzognera. Dario Fertilio, insieme con l’intellettuale russo Vladimir Bukovskij, ha lanciato l’idea del "Memento Gulag", la giornata per ricordare le vittime dei genocidi comunisti, che si celebra il 7 novembre.

Autore

, giornalista al «Corriere della Sera», è autore di saggi e romanzi. I temi conduttori della sua opera sono la ribellione contro il potere ingiusto e l'autoritarismo, la libertà di comunicare, il coraggio di amare. Alcuni dei suoi libri sono dedicati al mondo degli intellettuali e alla comunicazione (Il Grande Cervello, Le notizie del diavolo), altri ai valori e agli ideali (Il fantasma della libertà), altri ancora al dibattito delle idee (Arrembaggi e pensieri, conversazione con Enzo Bettiza). Nel romanzo surreale Teste a pera e teste a mela l'accento cade sugli aspetti assurdi e inumani insiti in ogni pretesa ideologica. Con Marsilio ha pubblicato La morte rossa. Storie di italiani vittime del comunismo (2004, due edizioni); La via del Che. Il mito di Ernesto Guevara e la sua ombra (2007); Musica per lupi. Il più terribile atto carcerario nella Romania del dopoguerra (2010, due edizioni).