Italiane alla guerra

L'assistenza ai feriti 1915-1918

pp. 256 con 30 ill. b/n f.t.
978-88-317-8365-1
Ben 10.000 furono le infermiere della Croce rossa italiana che si mobilitarono per l’assistenza ai feriti durante la prima guerra mondiale negli ospedali territoriali e a ridosso della linea del fuoco, nelle ambulanze chirurgiche, sulle navi e sui treni ospedale, tanto sul fronte del Carso, quanto su quello delle Ardenne. A queste, se ne aggiunsero altrettante provenienti dagli ordini religiosi, dalle associazioni femminili e patriottiche, dai comitati di preparazione civile, dalle società di pubblica assistenza. Il racconto sull’attività svolta nelle corsie dell’Italia belligerante aggiunge un nuovo tassello alla conoscenza dell'evento che ha inaugurato il "secolo breve", restituendo l’immagine di un conflitto dove i protagonisti non furono solo i combattenti, ma anche le donne al loro fianco. Eppure, il lavoro delle crocerossine, di vitale importanza per l'esercito e la sanità militare, è stato più celebrato che studiato. Questo libro basato sulla memorialsitica e sui documenti conservati negli archivi della CRI, offre un quadro di donne reali con le loro gioie e paure. Inoltre grazie alla Croce Rossa non solo si contribuì alla "nazionalizzazione" degli italiani ma nel dopoguerra venne messo a punto un programma di riforma infermieristica e di modernizzazione dell’assistenza ospedaliera che aprì la strada a moderne politiche sociali.

Autore

è ricercatrice di Storia contemporanea presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università di RomaTre. È autrice di numerosi studi sulla mobilitazione civile tra l’età liberale e il fascismo e fa parte della redazione di "Leggendaria. Libri, letture, linguaggi" e di "Mondo contemporaneo. Rivista di storia". Ha curato i volumi Donne al fronte. Le Infermiere Volontarie nella Grande Guerra, Roma 1998 e A volto scoperto. Donne e diritti umani, Roma 2002. Con Marsilio nel 2003 ha pubblicato Italiane alla guerra. L’assistenza ai feriti 1915-1918, per il quale ha vinto il Premio Gisa Giani, il Premio Capri San Michele e il Premio Feudo di Maida, edizioni 2004.