Filmologia e filologia

Studi sul cinema italiano
978-88-317-8069-8

Come si può analizzare un film? Come si interpretano le sequenze, quali sono i significati, come si rapportano all’intero film e alle intenzioni del regista? Questo libro vuole essere una guida metodologica che ci insegna ad apprezzare la complessità di ogni realizzazione cinematografica. Sulla base di esempi significativi, non solo sul piano autoriale – da La terra trema a Sciuscià, da Una vita difficile a Io la conoscevo bene, da La prima notte di quiete a Cadaveri eccellenti –, Micciché ripercorre alcuni grandi momenti del cinema italiano offrendo puntuali strumenti alla comprensione delle teoriche e delle tecniche che sottendono la realizzazione di un’opera filmica.

Una filologia applicata al cinema che risulta essere, al tempo stesso, un utile ed efficace compendio sulla genesi di un film.

LINO MICCICHE’ insegna alla Terza Università di Roma. Come studioso di cinema collabora dalla metà degli anni cinquanta con organi di informazione stampata, radiofonica e televisiva. Autore con Marsilio di numerosi saggi più volte ristampati - Cinema italiano: gli anni '60 e oltre (7 ed.), Il neorealismo cinematografico italiano (3 ed.), Visconti e il neorealismo (3 ed.), Pasolini nella città del cinema (1999) ha recentemente ripubblicato in edizione tascabile Luchino Visconti (2002).

 

 

 

Autore

(1934-2004) è stato presidente della Biennale di Venezia e della Scuola nazionale di cinema. Ha insegnato Storia e critica del cinema a Trieste, Siena, Parigi e Roma. Da metà degli anni '50 ha sistematicamente esercitato la critica cinematografica su riviste specializzate e organi d'informazione. Con Marsilio ha pubblicato numerosi volumi, tra cui: Cinema italiano: gli anni '60 e oltre (20027), Filmologia e filologia. Metodi esempi strumenti (2002), Visconti e il neorealismo. Ossessione, La terra trema, Bellissima (20063).