La belva nell'ombra

La belva nell'ombra

introduzione di , a cura di
6° ed.
978-88-317-8029-2
La belva nell'ombra (1928), qui tradotta per la prima volta in italiano, è l'opera più nota di Edogawa Ranpo e ormai un classico del genere. L'intreccio emerge poco per volta, in un crescendo di colpi di scena in cui il sottile gioco psicologico si mescola a elementi di ambiguo erotismo. Samukawa, autore di romanzi polizieschi, s'improvvisa detective quando conosce una donna affascinante, Shizuko, che gli confida di essere perseguitata da un innamorato respinto che la terrorizza minacciando di uccidere lei e suo marito. Lo scrittore si trova così implicato in una storia misteriosa dove l'identità del colpevole appare sempre più sfuggente. Quando la ricerca dell'assassino del marito sembra non approdare più a nulla, un piccolo particolare, il bottoncino di un guanto, fa capire a Samukawa che tutto il castello delle sue deduzioni è fondato su un errore e che il colpevole è più vicino di quanto egli avesse immaginato. Il tragico finale gli lascerà però per sempre il tarlo del dubbio.

Autore

, pseudonimo di Hirai Tarō, è stato uno dei più rappresentativi e prolifici scrittori di detective story. Vissuto tra il 1894 e il 1965, debutta nel 1923 sulle pagine della rivista «Shinseinen» con un nome d’arte che intende omaggiare uno dei suoi punti di riferimento letterari, Edgar Allan Poe, di cui rappresenta la pronuncia nipponizzata, e negli anni successivi scriverà più di cento opere tra romanzi e racconti brevi. Maestro del genere mystery e poliziesco, i temi principali intorno a cui è imperniata la sua poetica sono la problematizzazione del concetto di identità e il disagio indotto dalla modernizzazione e dal nuovo stile di vita metropolitano, intrisi di un’estetica decadentista macabra e grottesca.