Iliade

a cura di , commento di
4° ed.
978-88-317-7993-7

La traduzione di riferimento del capolavoro dell'antichità

Roberto Calasso ha paragonato l’Iliade a un "immane masso abbandonato nella pianura", un masso che pesa su tutto l’immaginario greco, un universo che proietta sull’Occidente innumerevoli figure carismatiche ed emblematiche.

Nulla prima dell’Iliade, tutto dopo l’Iliade. Leggere questo poema significa ritrovare chiavi segrete, spesso dimenticate, che aprono mille porte: tutti gli aspetti di una grande civiltà hanno qui – e qui soltanto – le loro radici profonde.

Questa nuova edizione riveduta e aggiornata, la terza con il testo a fronte (e sono ormai quattro le edizioni nei Grandi classici tascabili senza testo a fronte), conferma il fatto che l’Iliade di Maria Grazia Ciani è ormai definitivamente il testo di riferimento.

 

Maria Grazia Ciani è docente di storia della tradizione classica presso l’Università di Padova.

 

Elisa Avezzù è docente di lingua e civiltà greca presso l’Università di Padova.

 

 

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