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Restano le nuvole

Una vita in versi
prefazione di

pp. 112
978-88-317-7854-1
Narratore e saggista, Carlo Mazzantini presenta la sua prima raccolta di versi, quarantadue componimenti liberi nel metro e nella struttura, ispirati a riflessioni e momenti fondamentali nella sua vita: dalla scelta giovanile che lo portò al "vicolo cieco della Storia", all’incontro con la donna divenuta sua compagna di vita e musa ispiratrice, alla scoperta della natura, fino alle grandi domande sul destino dell’uomo. Una sorta di radiografia dell’anima che è nostalgia di luoghi e sentimenti ritrovati dalla memoria, ora dolente ora illuminata dalla gioia di una gioventù creduta perduta, e recuperata invece attraverso l’amore della sua donna, il lampo di un’immagine fugace, il prorompere di un sentimento che pensava cancellato, l’apparizione di un volto che riemerge dall’oblio. "Mentre nelle pagine di prosa si immergeva totalmente nella realtà, qui, quasi avvertisse di essere al momento dei compendi, Mazzantini ce la presenta attraverso il velo dei ricordi, come se la vedesse da lontano " scrive gaetano tumiati. E ancora: "Con Restano le nuvole Mazzantini ci presenta un altro aspetto della sua personalità. Una personalità complessa, di uomo romanziere poeta che non dimentica il passato, vive pienamente il presente e , quanto al futuro, è tanto orgoglioso da sfidare, come fa nell'ultima poesia della raccota, l'autorità stessa di Dio"

Autore

è nato a Roma nel 1925 ed è morto a Tivoli nel 2006. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 si è unito ai superstiti di un battaglione di Camicie nere e ha combattuto in Valsesia. Catturato, ha rischiato la fucilazione ma è stato poi liberato. Ha vissuto a lungo all'estero insegnando nel liceo di Tangeri e all'università irlandese di Galway. Con Marsilio ha pubblicato A cercar la bella morte (1995), I balilla andarono a Salò (1997), Ognuno ha tanta storia (2000), Restano le nuvole (2001), Amor ch'al cor gentil (2002) e L'ultimo repubblichino (2005).