Demian

a cura di
4° ed.
978-88-317-7562-5

Come, pochi anni dopo, Siddharta, Demian è il romanzo del recupero dei valori interiori, della necessità di riprendere la via verso l’autonomia della coscienza, di scendere nella profondità del proprio io, di scoprire che la vera vocazione di ognuno di noi è una sola, quella di arrivare a se stessi. Un libro che, uscito nel 1919, produsse un effetto elettrizzante sulle giovani generazioni come era successo 150 anni prima con il Werther di Goethe. La storia di una rigenerazione possibile e di una liberazione diversa, fuori dalle mitologie del progresso industriale e tecnologico, con una fortissima carica di attualità per i giovani di oggi, pari davvero a quella che esercita sempre, ogni anno, Siddharta.

Fabrizio Cambi insegna letteratura tedesca all’Università di Firenze.

Autore

nasce a Calw (Württenberg) nel 1877. Il padre è un missionario pietista di origine baltica. Il suo esordio letterario cade alla fine del secolo, con una raccolta di liriche, ma la fama e il successo giungono con il romanzo autobiografico Peter Camenzind (1904), a cui fanno seguito Sotto la ruota (1906) e Gertrud (1910), oltre ad alcuni volumi di racconti. Nel 1912 si trasferisce con la famiglia a Berna, e, dopo la separazione dalla prima moglie, Maria Bernoulli, eleggerà a residenza Casa Camuzzi, a Montagnola, nel Canton Ticino, dove resterà sino alla morte avvenuta nel 1962. Rilevante l'incontro con Jung e la psicoanalisi che impronterà il romanzo Demian (1919). Il seguente ventennio è particolarmente produttivo e Casa Camuzzi diviene un punto di riferimento per intellettuali e scrittori. Durante gli anni del nazismo, mentre in Germania molti dei suoi libri vengono bruciati, Hesse riceve e ospita figure di primo piano tra gli intellettuali dell'emigrazione: tra questi, il giovane Peter Weiss. Appaiono L'ultima estate di Klingsor (1920), Siddharta (1922), Il lupo della steppa (1927), Narciso e Boccadoro (1930), Il pellegrinaggio in Oriente (1932), Il gioco delle perle di vetro (1943). Nel 1946 gli viene conferito il Premio Nobel.