Fenicie

3° ed.
978-88-317-6764-4

Dopo la caduta di Edipo, Tebe precipita verso la distruzione di una guerra fratricida. Di fronte alla crisi, Edipo e Giocasta scelgono vie opposte: Edipo rifiuta ogni contatto con la guerra civile, Giocasta consuma un disperato tentativo di intervenire. Il male compiuto (l'incesto, il parricidio) cammina e si diffonde nella famiglia di Edipo; il turbamento dell'ordine sociale di Tebe, diffondendo barbarie. Le Fenicie sono uno studio di tragedia, un testo incompiuto e asimmetrico, ma vitale e carico di influssi. Seneca consegna alla cultura romana una meditazione sulla guerra civile, che pesa sull'epoca di Lucano e di Stazio. Nello stesso tempo, le Fenicie sono un episodio non trascurabile della fortuna tragica di Edipo; le differenze rispetto ai modelli greci sono l'indice dinuna rielaborazione autonoma, ricca di interesse per il lettore moderno.

Alessandro Barchiesi (Padova 1955) è docente di letteratura latina presso l'Università di Verona. Si interessa in prevalenza dei rapporti tra filologia classica ed evoluzione della critica letteraria.

Autore

nasce a Cordova, in Spagna, probabilmente nel 4 a.C. Studia a Roma. Protetto da Agrippina, moglie dell’imperatore Claudio, diventa precettore di Nerone figlio di Agrippina, e poi pretore e console. Alla morte di Agrippina uccisa da Nerone, perde ogni potere. Sospettato di complicità nella congiura antineroniana dei Pisoni, è costretto dall’imperatore a darsi la morte (65 d.C.). È autore di opere filosofiche e teatrali. Ricordiamo: La provvidenza, La vita beata, L’ozio, La tranquillità dell’anima, La brevità della vita, le Consolazioni (a Marcia, alla madre Elvia), le Epistole a Lucilio, La clemenza, I benefici, le Questioni naturali. Fra le tragedie: Edipo, Agamennone, Tieste, Fedra, Medea, Fenicie, Troadi, La follia di Eracle