La bambina cattiva

a cura di
2° ed.
978-88-317-6574-9
Sono numerose le composizioni in cui Emily Dickinson inscena un dialogo tra un sè infantile e la divinità, tra una bambina disubbidiente e un padre severo. La voce infantile in queste poesie è a volte impertinente e perentoria, scherzosa e scettica; altre volte impaurita e angosciata. In ogni caso la bambina è soprattutto colei che formula le domande essenziali e imbarazzanti a cui nessuno, nè Dio nè i padri terreni, sembra voler rispondere. In questa raccolta tematica, in gran parte inedita in Italia e avvenuta sulla abse degli esiti più compiuti e poeticamente convincenti della sua produzione, i nodi della caduta, della mancanza e del possesso si combinano all'aspirazione alla felicità celeste o alla beatitudine terrena. Una fame elementare informa il desiderio di sapere della voce di Emily Dickinson; ma anche dove la voce si fa grave e adulta essa serba la leggerezza, il candore e l'incanto di una infanzia mai rinnegata.

Autore

(1830-1886) condusse ad Amherst, nel cuore del New England, una vita appartata, povera di avvenimenti esterni: frequentò per brevi periodi scuole regolari, si dedicò alal conduzione della casa paterna, non si sposò, non viaggiò, nè fu raggiunta dalla fama. Coltivò amicizie e affetti, si dedicò alla contemplazione dello spettacolo dell'universo così come poteva essere percepito dal suo luogo separato e, intensamente, scrisse versi che raccolse in fascicoli da lei stessa cuciti. Più di 1700 poesie che costituiscono la sua "lettera al mondo" e uno dei più straordinari canzonieri del secolo scorso.