Il principe di Homburg

introduzione e traduzione di , a cura di
2° ed.
978-88-317-6546-6

Un ufficiale prussiano che sogna e che soffre di allucinazioni, che in stato di esaltazione porta i suoi soldati alla vittoria ma senza aspettare l’ordine di attacco, che per questo viene condannato a morte riconoscendo la suprema maestà della legge. Ancora una volta un testo che parla di libertà e necessità, di pulsioni e di sogni, delle contraddizioni tra il piano della coscienza e quello dell’inconscio.

Autore

nasce nel 1777 a Francoforte sull'Oder da una famiglia appartenente all'antica nobiltà prussiana. La morte precoce dei genitori, il fallimento della prospettata carriera militare e la difficoltà di collocarsi come "membro utile"nella società, determinano una vita irrequieta e travagliata, alla quale l'autore mette fine il 21 novembre 1811. Grazie a opere come La brocca infranta, Anfitrione, Pentesilea e Il principe di Homburg, Kleist è considerato il massimo drammaturgo del romanticismo  tedesco, e i suoi racconti, fra cui Michael Kohlhaas, Il terremoto nel Cile e La Marchesa di O..., ne fanno un narratore di straordinaria modernità.