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Racconti di pioggia e di luna

Racconti di pioggia e di luna

a cura di

pp. 216, 12° ed.
978-88-317-5109-4
Apparso nel 1768, Ugetsu monogatari (Racconti di pioggia e di luna) è una raccolta di nove storie di fantasmi, nelle quali l'autore utilizza spunti tratti dalla letteratura cinese e motivi del folclore, del romanzo e del teatro giapponesi, per rielaborare racconti del tutto originali. Ma questi elementi sono solo parte dell'intuizione poetica e della capacità dell'autore di trasformare le sue «futili storielle» - come egli stesso aveva dichiarato con una modestia tendenziosa e poco convincente - in racconti dove il ricorso al soprannaturale è soprattutto in funzione estetica, la paura è mitigata dalla poesia e quando «cantano i fagiani e i draghi combattono» il brivido dell'orrore si accompagna all'emozione della bellezza.

Autore

(1734-1809) è uno dei rappresentanti più raffinati e originali della cultura del Giappone premoderno; buon conoscitore di letteratura cinese, sensibile filologo ed esegeta del patrimonio giapponese classico, è anche autore di racconti dove l’erudizione si intreccia alla fantasia, dove cronaca, storia e leggenda sono mescolate con mano sicura e anche gli elementi più drammatici e macabri acquistano una nuova raffinata coloritura grazie al gioco sapiente di allusioni e riferimenti alla grande pagina letteraria di epoca classica. Come scrittore ha legato il suo nome soprattutto a Racconti di pioggia e di luna (Ugetsu monogatari, 1768), raccolta di nove racconti fantastici che, pur ispirati all’analoga produzione cinese, ne rinnovano completamente temi e atmosfera.