Note sul cinematografo

4° ed.
978-88-317-4896-4
«Il cinema sonoro ha inventato il silenzio»
«Rimettere il passato al presente. Magia del presente»
«Ripresa. Angoscia di non lasciar sfuggire nulla di quel che intravedo appena, di quel che forse ancora non vedo e potrò vedere soltanto più tardi»
«Senza cambiare nulla, che tutto sia diverso»

Questa raccolta di aforismi, di considerazioni depurate fino alla sostanza, di riflessioni stese durante la lavorazione dei film, costituiscono un contributo fondamentale, nato dalla passione e dall’intelligenza, sia per il lettore attento al cinema sia per chi voglia capire l’enigma dell’immagine e la natura complessa della riproduzione.
Attraverso la riflessione sui modi in cui l’immaginazione si pone di fronte alla realtà, Bresson ci fa capire i processi di creazione del suo cinema nel quale egli si propose di rendere col minimo dei mezzi sensibili il massimo delle impressioni.

Quarta edizione

Robert Bresson regista cinematografico francese (1907-1999). Tra i suoi film ricordiamo Diario di un curato di campagna (1951), Un condannato a morte è fuggito (1956), Au hasard Balthazar (1967), Lancillotto e Ginevra (1974), Il diavolo probabilmente... (1977), L’argent (1983).
Nel 1989 ha ricevuto, a Venezia, il Leone d’oro alla carriera. 

 

Autore

regista cinematografico francese (1907-1999). Tra i suoi film ricordiamo Diario di un curato di campagna (1951), Un condannato a morte è fuggito (1956), Au hasard Balthazar (1967), Lancillotto e Ginevra (1974), Il diavolo probabilmente... (1977), L’argent (1983).
Nel 1989 ha ricevuto, a Venezia, il Leone d’oro alla carriera.