L'autonomia che verrà

L'autonomia che verrà

prefazione di

pp. 128, 1° ed.
978-88-317-2846-1
Con il referendum del prossimo 22 ottobre – una consultazione storica, poiché la prima in assoluto di questo tipo in Italia – i cittadini veneti e lombardi esprimeranno la richiesta di maggiore autonomia al governo italiano.
Luca Antonini, giurista che ha dato corpo e sostanza a queste richieste, spiega errori storici, costi e opportunità di un nuovo corso, che conferisca autonomia a chi ha dimostrato di meritarla e la sottragga a chi ha solo dissipato risorse.
Molte le domande di fondo: sono ancora valide le motivazioni che giustificano Regioni e Province a statuto speciale? Ed è legittimo oggi per Lombardia e Veneto – Regioni “virtuose” ma ordinarie – chiedere che le risorse prodotte vengano spese sul loro territorio?
Decenni di autonomia mal gestita e scandali continui invocano una svolta.
Dopo il fallimento della riforma costituzionale del 2001 e il tentativo più recente, naufragato lo scorso 4 dicembre, il referendum è l’opportunità per dare vita a una nuova forma di regionalismo differenziato, su base meritocratica.

Autore

(Gallarate 1963) è professore ordinario della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Padova, dove insegna Diritto costituzionale e Diritto costituzionale tributario. Ha fatto parte del Secit (Servizio ispettivo del Ministero delle Finanze), del World Political Forum, dell’Alta Commissione di studio per il federalismo fiscale. È stato consigliere giuridico del Ministro dell’Economia e dal 2009 presiede la Commissione tecnica paritetica per l’attuazione del federalismo fiscale (Copaff) presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. È uno dei principali consulenti del Governo e del Parlamento sul federalismo fiscale.