Sovietistan

Sovietistan

Un viaggio in Asia centrale
traduzione di

pp. 544, 1° ed.
978-88-317-2783-9

Con il crollo dell’Unione Sovietica nel 1991, le cinque repubbliche dell’Asia centrale fino ad allora controllate da Mosca ottengono l’indipendenza.
Nel corso di settant’anni di regime sovietico, Turkmenistan, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan, i paesi che, dalle catene montuose più alte del mondo al deserto, segnavano un tempo la rotta della Via della Seta, sono in qualche modo passati direttamente dal Medioevo al ventesimo secolo. E dopo venticinque anni di autonomia, tutte e cinque le nazioni sono ancora alla ricerca della loro identità, strette fra est e ovest e fra vecchio e nuovo, al centro dell’Asia, circondate da grandi potenze come la Russia e la Cina, o da vicini irrequieti come l’Iran e l’Afghanistan. A unirle sono i contrasti: decenni di dominio sovietico convivono con le amministrazioni locali, la ricchezza esorbitante data da gas e petrolio con la povertà più estrema, il culto della personalità con usanze arcaiche ancora vitali. E mentre le steppe si riempiono di edifici ultramoderni e ville sfarzose abitate dai nuovi despoti, continuano a sopravvivere la passione per i tappeti e i bazar, l’amore per i cavalli e i cammelli, e innumerevoli tradizioni che rendono una visita alla regione e ai suoi abitanti indimenticabile.
Nel suo grandioso reportage sui paesi alla periferia dell’ex Unione Sovietica, Erika Fatland unisce un approfondito lavoro di ricerca e analisi geopolitica al gusto dell’avventura, dando vita a un affascinante diario di viaggio, che esplora la società, la storia antica e recente e la cultura di terre che nessuno aveva ancora raccontato in modo così vivido, con una prosa tanto elegante e seducente.
 

 

«Erika Fatland ha la stoffa dei migliori scrittori di viaggio. Colta, intelligente e audace, vaga per deserti, villaggi, metropoli e montagne uzbeki, kirghisi, tagiki, kazaki e turkmeni, e ci consegna un reportage che è un gioiello: di storia, geografia, geologia, cultura e politica»
Le Figaro magazine

 

«Oltre all’acuto sguardo della giornalista esperta e a una solida formazione da antropologa, Erika Fatland possiede un dono fondamentale per chi scrive reportage: la curiosità. E quando questo dono è combinato con il coraggio e l’amore per l’avventura, il risultato è un libro straordinario come questo»
Aftenposten

 

  • Venerdì 06 Aprile 2018 16:00 - Venezia, Incroci di civiltà, Auditorium Santa Margherita

Autore

 (1983), laureata in antropologia sociale, scrittrice e giornalista, vive a Oslo. Nel 2015 è stata nominata tra i migliori scrittori norvegesi under 35 e nel 2016 Literary Europe Live l'ha selezionata tra le dieci voci emergenti più interessanti d'Europa. Collabora con diverse testate giornalistiche e ha al suo attivo varie pubblicazioni. Sovietistan ha ricevuto il prestigioso Premio dei librai in Norvegia e il Wesselprisen. Sarà pubblicato in 13 paesi.