Ne L’altro addio, Veronica Tomassini affronta con lucido coraggio il lato più oscuro della storia già raccontata in Sangue di cane: se quel primo romanzo affrontava il grande amore, difficile e dolorosissimo, della giovane donna per il bel ragazzo polacco che chiede soldi ai semafori, qui il racconto si concentra su di lui, sulla Polonia sedotta e abbandonata dall’Occidente, su una vita di soldi facili e di rapine, di violenza e d’alcol, e poi sulla fuga in Italia e la vita in strada, la miseria, la tubercolosi. È in sanatorio che lei lo ritrova, e in un monologo affascinante, turbinoso e ipnotico, ripercorre ogni passo dell’inesorabile caduta. Nella prosa angelica di Veronica Tomassini i sentimenti sono carne e sangue, e la carne e il sangue sono purissimi sentimenti.

Autore

, siciliana di origini umbre, vive a Siracusa. Il suo romanzo d’esordio, Sangue di cane (Laurana 2010) fu un caso letterario. Successivamente ha pubblicato Il polacco Maciej (Feltrinelli Zoom 2012) e Christiane deve morire (Gaffi 2014). A lungo collaboratrice del quotidiano catanese «La Sicilia», dal 2012 scrive per «il Fatto Quotidiano».