Il bello e il buono del neoliberismo

Il bello e il buono del neoliberismo

Perché ce n'è poco, perché ce ne vorrebbe di più

pp. 160, 1° ed.
978-88-317-2498-2
È prassi comune addossare al neoliberismo le colpe più truci. Ma da dove viene tanto accanimento? Alberto Mingardi si addentra nella leggenda nera sul neoliberismo, smontando tutte le credenze su cui poggia: davvero il grado di «libertà economica» è andato crescendo negli ultimi anni? Le diseguaglianze sono veramente aumentate, e se è così, è una cattiva notizia? Da dove nasce l'idea che non si possa diventare ricchi se non derubando gli altri? In realtà - sostiene Mingardi - la critica al neoliberismo non è nulla di nuovo, ma il ritorno di una tendenza consolidata: l'incapacità degli intellettuali di accettare il fatto che la realtà sociale è un processo incontrollabile, sottratto a qualsiasi pianificatore.

Autore

(1981) è stato fra i fondatori ed è attualmente direttore dell’Istituto Bruno Leoni, think tank che promuove idee per il libero mercato.
È adjunct scholar del Cato Institute di Washington DC. Dottore di ricerca in Scienze Politiche, ha scritto per giornali e riviste. Oggi collabora con «The Wall Street Journal Europe» e con il supplemento domenicale del «Sole 24 Ore».
Twitter: @amingardi.